Yosuga no Sora – Recensione Anime

Attenzione: la seguente recensione è basata su un anime per adulti.
Yosuga no Sora deriva dall’omonima visual novel hentai, uscita per PC nel 2008.
A differenza di altre serie tratte da visual novel hentai, come Yoake Mae yori Ruriiro na o Utawarerumono, nel caso di Yosuga no Sora le relazioni tra i personaggi saranno al limite tra l’ecchi e l’hentai (pendente maggiormente verso il secondo), poiché le scene di sesso si vedono, non integralmente, ma nemmeno sottointese, anche nella versione animata.

La storia

Il Don Giovanni della situazione, Haruka Kasugano, dopo aver perso entrambi i genitori in un grave incidente, si trasferisce, assieme alla sorella gemella Sora, nella casa di campagna dei nonni.
Qui i due fratelli cominceranno a frequentare la nuova scuola, incontrando nuove persone e recuperando vecchie amicizie (soprattutto femminili), ma Sora sarà inizialmente riluttante, e incomincerà a pensare al fratello in modo “preoccupante”… cosa ne penserà lui di tutto questo?

Curiosità

A differenza delle altre 2 serie anime citate poco fa, in Yosuga no Sora il protagonista non navigherà in un harem di belle ragazze nel quale non conclude mai niente, in stile Ranma ½, ma bensì assisteremo a diversi scenari “what if” (cosa sarebbe successo se), nei quali vedremo le relazioni con alcune di esse. Sebbene alcune puntate siano in comune, ogni relazione dura circa due puntate, e coinvolge sempre Haruka e un’altra ragazza, per finire poi ovviamente con la ovvia (quanto attesa) relazione tra i due fratelli.
Visto il numero di anime “harem” così numerosi, la scelta di Yosuga no Sora è stata decisamente azzeccata, rendendolo simile alla provenienza del prodotto stesso, la visual novel hentai, dunque dotata di più bivi narrativi.
Alla fine di ogni puntata, troviamo un breve siparietto di una manciata di minuti che ci illustra i “retroscena” della storia, il tutto in chiave comica. In questi frangenti vedremo personaggi in stile deformed e normali che si alternano in ogni scena, enfatizzando i passaggi divertenti (un po’ come succede in Hetalia – Axis Powers). Presto scopriremo che questi siparietti riguarderanno un personaggio in particolare, ed andranno a formare un altro scenario, per quanto divertente il modo in cui viene raccontato

Estetica e sonoro

I personaggi, salvo qualche eccezione, sanno tutti di già visto, sia esteticamente che come stereotipi. Questi, quando non risultano anonimi, sembrano infatti provenire da altri anime ecchi-harem come Mahō Sensei Negima al quale, volenti o nolenti, sembrano essersi ispirati per più di un personaggio. Anche dal punto di vista del doppiaggio c’è qualche incertezza, con voci inizialmente non troppo convincenti e una colonna sonora un po’ ripetitiva. Per quanto riguarda il disegno e i colori, invece, ci troviamo a livelli medi, sul piano del character design niente da segnalare, ma le ambientazioni sono apprezzabili. L’atmosfera della serie è dunque la stessa che si respira nella visual novel omonima o in altre simili, senza nessun elemento di particolare spicco, ma buono nel complesso.

Conclusioni

Questa conversione anime, nonostante una colonna sonora un po’ ripetitiva, riesce a rendere giustizia al prodotto ecchi-hentai da cui proviene, mantenendo i contenuti e sviluppandosi proprio come una visual novel, con i bivi narrativi determinati dalle scelte del protagonista. A parte questo dettaglio comunque, niente di particolare da segnalare, ma se siete stufi dei soliti ecchi-harem, allora Yosuga no Sora potrebbe essere la vostra “ancora di salvezza”.

+ Sviluppo della storia basato sui comportamenti del protagonista (come in una visual novel)
+ Divertenti siparietti alla fine di ogni episodio
– Doppiaggio inizialmente poco convincente
– Personaggi che sanno di già visto
– Colonna sonora ripetitiva

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