The House of the Dead: Overkill – Recensione Wii

A cura di Smilator

Che i treni in Italia si facciano attendere, non è una novità. In giappone è di certo cosa rara. Anche se questa volta, abbiamo dovuto aspettare circa quattro anni, per rivedere il più famoso sparatutto su binari di sempre, in una nuova e fiammeggiante incarnazione. Certo, più che fiammeggiante, questa volta sarebbe più consono chiamarla Trash.
Stiamo, ovviamente parlando di: The House of the Dead Overkill, “The Hardcore Game you are be waiting for..”. Esce dai classici canoni della serie, non essendo più sviluppato in primis da Sega (che in questo caso, fungerà da semplice publisher), ma ideato dal talentuoso e giovane team: HeadStrong Games; per i neofiti, sono gli ex Kuju, creatori della serie Battalion Wars.
Ciò che immediatamente e inevitabilmente salterà all’occhio del videogiocatore, sarà il nome. Non troviamo infatti, di seguito allo storico titolo, un numero bensì un nome che cerchi sempre e comunque di richiamare quell’atmosfera da B-Movie degli anni 70/80.
Avete capito bene. Il gioco sotto molti punti di vista è una farsa, che fa della propria musa ispiratrice i film più “bassi” di sempre. Tipici da Steak House Americana, visti si e no da cinque, dieci persone l’uno. Con un tasso di trash altissimo. Volgarità ed esagerazione, sono le parole chiavi di questo nuovo e spassosissimo capitolo. Cronologicamente parlando, il gioco dovrebbe collocarsi prima di tutti i titoli. Rassicuriamo dunque i nostri lettori, dicendo che non vi saranno problemi, circa la trama e i personaggi (eccetto l’agente “G”), tutto è completamente inedito e poco collegato con il resto.

Terror… Horror… Ice Cream!

Al primo approccio con il gioco, immediatamente ci renderemo conto del suo “feeling” satirico e ironico. Ciò sarà possibile individuarlo con una presentazione molto accogliente, da un Menù semplice, ma con bellissime illustrazioni. All’interno di quest’ultimo, avremo quattro scelte ben precise. Prima ed ovvia, è la modalità storia. La seconda è bloccata e vi anticipiamo che sarà possibile giocarla dopo aver completato la precedente modalità. La terza, sono una raccolta di minigiochi ed infine per ultima, vi è classico menù per le opzioni.
Il menù della storia è composto da dieci quadrati neri, che simboleggiano la locandina di ogni film/livello. Avete capito bene, ogni livello (10 in totale, da come potete presumere), è in realtà un film, che vede protagonisti l’Agente “G” e lo smagliante afro-americano Agente Washington.
E proprio questi due personaggi, sono il cardine di questa produzione videoludica. Infatti, fanno della propria arma la volgarità. È sì una volgarità, che potremmo definire gratuita, ma con essa il team Headstrong Games ha voluto alla perfezione ricalcare le fattezze di “quegli abominevoli film” (ndr.). Hanno oltretutto ottenuto, ci tengo a sottolineare, il premio come gioco più volgare di sempre. A tale premio, scaturito dal conteggio dei “Fuck” del buon agente Washington, il team di sviluppo si è detto orgoglioso e di essere riuscito a colpire in pieno l’obiettivo preposto.
Con ciò, sono riusciti a studiare un design dei personaggi, che calza perfettamente con l’incredibile ironia profusa.

Una storia molto imp… splatter!

Di certo, la serie House of the Dead, non è famosa per le proprie storie. Semplici stermini di Zombie, creati per mano di un pazzo scienziato. Ed effettivamente, anche per Overkill è così.
Però, l’intreccio si arricchirà ulteriormente, quando faremo conoscenza con Varla Guns, assetata di vendetta verso “Papa Cesar”, il creatore di tutta questa follia. Dal primo livello in poi, il nostro obiettivo sarà quello di dare la caccia a quest’ultimo, malvagio dottore. Nonostante tutto, il gioco presenta una più che dissacrante ironia. Dunque riesce comunque a comportarsi bene.

Boom! Headshoot!

Anche sotto il punto di vista grafico, il gioco sicuramente, si difende bene. Nonostante non si trovi nell’olimpo delle migliori produzioni per Wii, si nota un impegno non indifferente. Molto importante è l’utilizzo dei filtri, infatti all’interno di tutto il gioco, si potrà notare un effetto vecchia pellicola, i cosiddetti “piatti”. Che sfocano e rendono alcuni “sfarfallii” neri, rendendo l’atmosfera ancora più intrigante. I nemici non sono in grande quantità, pochi modelli poligonali, ma a seconda del livello, vestono con diversi abiti.  In ogni caso, quei pochi modelli, sono egregiamente sviluppati e godranno di amputazioni e frequenti dissanguamenti. Per quanto riguarda i Boss, sono tutti estremamente caratterizzati e ben fatti. L’unico appunto su quest’argomento è il fatto di conoscere immediatamente il punto debole dello stesso, così da rendere più facile la battaglia.
Il sonoro invece, si attesta ancor di più su livelli altissimi. Le musiche sono azzeccatissime, galvanizzanti. Ruotano intorno al genere Country e Metal, ma rendono dannatamente bene l’atmosfera che gli sviluppatori hanno voluto creare.

Un binario infinito

Il gioco si basa su meccaniche da semplicissimo On-Rail Shooter. Non cerca di certo di stravolgere lo storico gameplay, come altri titoli hanno cercato, senza successo, di fare (v. Time Crisis 4 ndr.)
Come tale è rimasto fedele, ma ha comunque aggiunto la possibilità di poter mobilitare leggermente la telecamera, avvicinando il puntatore ai quattro lati del nostro schermo. Niente di trascendentale, è un appunto giusto da far notare (anche se, specialmente su TV tecnologicamente più giovani, potrà causare vistosi cali di Framerate). Premendo il grilletto B, faremo fuoco su tutto ciò che si muove e scuotendo il telecomando, ricaricheremo la nostra arma. Non c’è nient’altro da sapere.
Anzi, a dire il vero una cosa c’è: vogliamo consigliarvi di comprare insieme al gioco la Magnum in plastica in cui alloggiare il Wii Remote. Triplicherete il divertimento e la trashosità.

Prossima fermata…

Come detto in precedenza, Overkill ha esclusivamente dieci missioni. La longevità, di certo non è delle migliori. Però il solito sistema a punti (che per i maniaci del genere, diverrà un’ossessione) e, la formidabile seconda modalità, che ancora non vi abbiamo svelato, vi farà sicuramente giocare il titolo più e più volte alla ricerca di denaro, per sbloccare magnifiche e agguerritissime armi. Tirando le somme, possiamo dire che il gioco, senza troppa presunzione, si piazza tra i migliori, se non come migliore, House of the Dead di sempre.
Massacrante, divertente e originale. Ha dato uno scossone alla serie, un nuovo feeling, al diavolo la serietà. Sangue, Parolacce e una Varla Guns piuttosto svestita.
Consigliamo caldamente l’acquisto del gioco, specialmente agli appassionati della serie e a chi, ancora oggi, continua ad apprezzare un genere sempre meno supportato, data la poca libertà che può trasmettere ai nuovi videogiocatori.
The Hardcore game you are be waiting for…”, così è stata aperta questa recensione. Ed è giusto chiuderla così. Sega regalaci un seguito, magari più lungo!

Grafica: 7,5
Sonoro: 8,5
Giocabilità: 8
Longevità: 7,5
Totale: 8

+ Dissacrante
+ Estremamente divertente, in ogni senso
+ I giocatori di vecchia data lo apprezzeranno
+ Ottimo Sonoro
+ Buona grafica
+ Character Design Divino
+ 187 Fuck di Washington XD
– Non estremamente longevo
– Qualche calo di frame rate
– I videogiocatori di oggi potrebbero non apprezzarlo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.