Senran Kagura Burst: Guren no Shoujotachi – Recensione 3DS

Ad un anno di distanza, eccoci di nuovo alle prese con Senran Kagura su Nintendo 3DS: sarà valsa l’attesa?

Sequel o riciclo?

Senran Kagura Burst: Guren no Shoujotachi (che probabilmente in USA/Eur chiameranno Senran Kagura Burst: The Crimson Girls) non è il seguito di Senran Kagura Shoujotachi no Shinei, ma semplicemente una versione estesa e migliorata.
Oltre al primo gioco, già contenuto per intero all’interno della cartuccia di Burst, potremo affrontare la storia dal punto di vista delle cinque antagoniste, con situazioni e dialoghi diversi (anche questa volta con varie parti doppiate) e ovviamente un parco mosse differente da quello delle cinque protagoniste del primo capitolo.

Novità e contenuti

Come accennato poco fa, all’interno di questo nuovo Senran Kagura Burst è contenuto anche il primo gioco per intero, con alcune migliorie. Di seguito trovate le migliorie più importanti applicate ad entrambi:

– Supporto 3D nella Stanza Ninja (la stanza di ritrovo) e per il “Camerino” (finalmente!). Applicato ad entrambi i giochi.
– Trasformazioni Shinobi rifatte, più belle da vedere e con un giusto filtro 3D (nel primo capitolo talvolta risultavano fastidiose per gli occhi per colpa di una calibratura approssimativa adottata dagli sviluppatori per alcune scene). Applicato ad entrambi i giochi.
– Mosse speciali Shinobi cambiate, ora più sceniche (Senran Kagura Shoujotachi no Shinei).
– Nuovi dialoghi (Senran Kagura Shoujotachi no Shinei).
– Nuove animazioni durante le scene non interattive (Senran Kagura Shoujotachi no Shinei).
– Bilanciamento generale delle statistiche dei personaggi giocabili e dei nemici.
– L’apprendimento di nuove skill avviene ora più rapidamente.
– Le mosse speciali Shinobi di alcuni personaggi avvengono ora in aria.
– Nuove mosse aggiunte alla lista attacchi e altre modifiche a livello di trigger frame.
– Il livello richiesto per ricevere la seconda barra Ninpou Gauge è il 5 (invece che l’11)
– Il tempo richiesto per sbloccare nuovi vestiti è ora più breve, inoltre possiamo usare i vestiti di Burst nel primo capitolo. Tutti i costumi hanno ora la stessa resistenza.
– Rimosse le abilità speciali degli accessori.
– Possibilità di rimuovere la UI durante la pausa.
– Possibilità di cambiare personaggio anche una volta entrati nel “Camerino”
– Bilanciato il tempo limite di alcune missioni.

Tuttavia certe cose non cambiano, ad esempio:

– Framerate che cala inesorabilmente quando ci troviamo contro otto o più nemici (circa)
– Le sequenze di combattimento (la maggior parte del gioco, per farla breve) ancora in 2D
– Assenza di una modalità Multiplayer (cooperativa o versus che sia)

Gameplay

Da questo punto di vista non ci siamo discostati dal primo gioco: si tratta ancora di un beat ‘em up a scorrimento 2D, ma con personaggi e scenari in tre dimensioni.
Come avrete letto nel paragrafo precedente, ogni personaggio avrà ora 3 mosse speciali, ma purtroppo sul lato framerate non è cambiato poi molto: quando ci sono più di 8 personaggi circa a schermo, il gioco tende a rallentare, talvolta anche in modo fastidioso. Tuttavia il gioco rimane godibile e divertente, tanto che, nonostante avessi già finito il primo gioco al 100%, ho deciso di iniziarlo di nuovo in questa versione migliorata, oltre ovviamente alla nuova storia esclusiva di Burst che appunto ci mette nei panni di ben sei nuovi personaggi giocabili (di cui uno, come al solito, da sbloccare).
Per quanto riguarda i nuovi personaggi, anche questa volta c’è un’ottima varietà, con sei nuovi personaggi (di cui uno da sbloccare) ognuno con il proprio approccio al combattimento: a distanza, veloce e ravvicinato, più lento ma in grado di infliggere più danni e così via.

Una volta scelto il personaggio, intercambiabile liberamente tra una missione e l’altra, potremo affrontare le varie missioni, alcune delle quali riservate solo ad alcuni personaggi. Le cinque ragazze entreranno dunque in questi stage, che appaiono come la tradizione dei classici Beat ‘em up: picchia tutti, arriva alla fine ed eventualmente sconfiggi un boss.
Qui funziona allo stesso modo, bisogna dire che i livelli sono piatti da far paura (geometricamente parlando), ma a livello di divertimento non ci si può lamentare.
Potremo scatenare lunghe combo, sia a terra che aeree, che ci daranno sensazioni simili a quelle della saga di Dynasty Warriors, ma più incentrate sul numero di colpi, piuttosto che su poche mosse ma devastanti.
Avremo dunque un attacco normale (X) da premere in successione fino a che non ci farà male il pollice, il tasto Y di “proiezione” per lanciare in aria i nemici, seguirli e continuare a picchiarli anche al volo, e infine il tasto A per il “Dash”, ovvero uno scatto in avanti utile per schivare colpi in arrivo e continuare una combo aerea.

Ninja Room

Troveremo nuovamente il “Quartier Generale” (questa volta con filtro 3D attivabile), esteticamente diverso per le due scuole, dove potremo:
– Selezionare il personaggio da usare per la prossima missione
– Cambiare vestiti
– Salvare/Caricare/Cancellare la partita salvata
– Visualizzare le immagini collezionate
– La classica modalità Jukebox in cui ascoltare le tracce del gioco
– Visualizzare informazioni sui personaggi

Per usare le varie funzioni possiamo selezionare l’apposita icona sul touch screen oppure spostarci personalmente con il nostro personaggio all’interno delle camere, corrispondente ad una o più funzioni.
A conti fatti questa grande stanza la userete solo per dirigervi alla porta che conduce alle missioni, al camerino oppure al tavolo (per selezionare un personaggio diverso), e oltretutto, scatta!
E’ un peccato, ancora una volta, perché anche nel primo capitolo aveva le stesse funzioni e ci passavamo davvero poco tempo all’interno. Speriamo che per il capitolo PSVita (Shinovi Versus) abbiano pensato qualcosa di più interessante,  e come dissi per la prima recensione:
“magari collegando tra loro le stanze e trovare le ragazze intente a seguire azioni sempre diverse a seconda dell’ora (reale) in cui accediamo alle varie stanze, magari sorprendendole a fare la doccia!
Ehi Marvelous Entertainment, lo sai che ti ho appena dato un’idea, vero?”

Esteticamente parlando

La grafica di Senran Kagura Burst: Guren no Shoujotachi è piacevole, ma anche in questo nuovo capitolo non troviamo il filtro 3D durante i combattimenti, ma solo durante le mosse speciali, dialoghi, camerino e quartier generale. Durante i combattimenti, capiterà prima o poi che gli avversari riescano a colpirvi (soprattutto i boss) e questo provocherà la distruzione di una parte del vostro vestito, in 3 fasi: vestito completo, danneggiato, distrutto (con quest’ultimo in pratica rimarrete in bikini/costume intero). Queste sequenze sono ben fatte, e non mento se vi dico che spesso mi faccio colpire apposta
Rispetto al primo Senran Kagura, anche il filtro 3D è migliorato: la parallasse era troppo accentuata in alcune sequenze, risultando a volte fastidioso per gli occhi.

Sonoro e musiche

Molti dialoghi sono doppiati e, come ci ha abituato la tradizione videoludica Giapponese, sono doppiati con la giusta enfasi e con la giusta voce per ogni personaggio.
Le musiche invece sono nella media, con il classico ritmo “orientale” e senza tracce memorabili, diciamo che si limitano al loro lavoro ecco.
In questo nuovo capitolo vengono aggiunte ovviamente nuove tracce per la storia della Hiritsu Hebi Joshi Gakuen.

Longevità e Multiplayer (assente)

Per portare a termine la modalità Storia ci vogliono circa 3 ore, mentre per completare tutte le missioni almeno una volta e sbloccare Suzune Sensei ci ho messo circa 14 ore. In teoria dipende quindi da voi, se vi interessa solo la modalità storia nuda e cruda (forse non ho usato il termine giusto…), allora vi basterà una o due sessioni di gioco, mentre se siete interessati a sbloccare il personaggio segreto e magari tutti i vestiti, allora andiamo appunto oltre le 14 ore.
Considerate, che lo stesso discorso è da applicare anche al primo gioco, quindi potenzialmente 14 ore aggiuntive, per un totale di circa 28 ore.
Per quanto riguarda il Multiplayer, anche questa volta non è stato inserito purtroppo. Il gioco è unicamente single player, non esiste alcuna modalità Multiplayer, né locale né online.
Sinceramente fatico a concepire un Beat ‘em up unicamente single player, a maggior ragione se a scorrimento. Penso che il primo Shin Sangoku Musou (Dynasty Warriors 2) fosse assolutamente giustificato per tale assenza grazie ad un alto numero di personaggi selezionabili (28 se non erro) e un ambiente interamente tridimensionale in cui muoversi, oltre ad un numero di unità a schermo notevole per l’epoca, tra soldati alleati e nemici.
Quindi oltre a non esserci una modalità cooperativa come da tradizione, manca anche una modalità VS, che invece ci avrei visto benissimo, magari i giocatori potevano decidere anche degli alleati controllati dalla CPU per gestire una sorta di squadra, come in Little Fighter 2 per PC.

Import: sì o no?

Secondo me, stavolta, sì. A differenza del primo capitolo, questa volta abbiamo l’avventura dalla parte delle antagoniste E il primo gioco per intero, due giochi in uno insomma.
Dopotutto ultimamente, e non solo su Nintendo 3DS, di Beat ‘em up se ne vedono davvero pochi. Tuttavia anche questa volta non sono riusciti a proporci l’intero gioco con filtro 3D, ma se non altro lo hanno aggiunto nel camerino, nella Ninja Room ed infine hanno sistemato alcuni problemi di parallasse riscontrati nel primo capitolo.
La longevità si assesta sulle 14 ore per completare tutte le missioni della Storia Hiritsu Hebi Joshi Gakuen, e altre 14 circa per le missioni della Storia Kokuritsu Hanzou Gakuin, per un totale di circa 28 ore. Tuttavia, di nuovo, non c’è traccia della modalità Multiplayer, potevo capire il primo capitolo, ma ometterla anche questa volta non ha scusanti, quando Code of Princess prevede il multiplayer in locale e addirittura anche Online.
Ultima nota riguarda il calo inesorabile del framerate con otto o più personaggi a schermo, che purtroppo è rimasto uno dei problemi irrisolti del gioco, non pregiudicherà il gioco stesso, ma non è certo bello da vedere.
Consigliato per chi non possiede il primo gioco, Senran Kagura Shoujotachi no Shinei, poiché incluso nella cartuccia di Burst, altrimenti sappiate che c’è stato solo qualche piccolo miglioramento, una super mossa aggiuntiva per ogni personaggio e la Storia dedicata a Hiritsu Hebi Joshi Gakuen, e che non si tratta dunque di un sequel.

Grafica: 7.5
Sonoro: 7
Giocabilità: 8.5
Longevità: 8
Totale: 7.5

+ Il sistema di combattimento permette combo piuttosto lunghe, anche aeree
+ Cinque (successivamente sei) personaggi giocabili per Storia (in totale dodici fanciulle)
+ Doppiaggio OK
+ Possibilità di indossare diversi vestiti tramite camerino, alcuni esclusivi per ogni personaggio
+ Sequenze 3D (vestiti strappati, camerino, Ninja Room, apparizioni delle protagoniste e dei boss) ben fatte…
– … ma l’effetto 3D è assente durante il gioco vero e proprio
– Multiplayer assente in qualsiasi forma, di nuovo
– Stage geometricamente piatti
– Framerate ballerino
– Una sola sequenza anime, quella della sigla iniziale
– Non c’è modo di salvare le immagini durante il gioco (se fate un gioco per pervertiti, almeno fatelo come si deve no?)

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