S.T.A.L.K.E.R. 2 e la spinosa questione dei DRM

Stalker 2, primo vero sequel di un gioco che rispolverò il genere FPS donandogli uno spessore ruolistico proveniente dal panorama dei WRPG. Gli sviluppatori sono ritornati a parlare del gioco e del rapporto che avrà con i giocatori: il gioco abbraccerà a piene mani la politica perseguita da Ubisoft nella protezione contro la pirateria. In Ucraina ci sono diversi tipi di prodotti che utilizzano la connessione permanente durante il gioco per sbloccare quest, obiettivi ed altro per il proseguo del gioco ed è quello che gli sviluppatori vogliono perseguire. “Informazioni testuali, righe di codice e quest saranno caricate attraverso la connessione”, partendo, quindi, da un punto di vista radicalmente diverso: Ubisoft offre contenuti su disco che sono giocabili solo se avviene l’autenticazione di essi su internet, Stalker 2 non possiederà, a quanto pare, certi contenuti di gioco e, quindi, se si troverà il modo di giocare offline, si dovrà trovare il modo per includere anche questi contenuti. Non metto in dubbio che questo sistema rimanga inespugnabile, perchè chi segue questo tipo di panorama da tempo sà che tutto è possibile, però il punto è un altro: io giocatore perchè dovrei comprare e pagare, probabilmente a prezzo pieno, un prodotto che, nel preciso momento in cui l’ho acquistato, non è completo, perchè non ho la possibilità di scaricare le parti rimanenti. Con questo punto di vista, il mercato fisico diventa assolutamente inutile, perchè se ciò che è presente solo nel disco non mi permette di finire il gioco, è come comprare un film o un album musicale, guardarlo o ascoltarlo a metà e dopo aspettare che il dispositivo compia l’autenticazione e mi permetta di continuare con la visione o l’ascolto. Per di più, la connessione deve essere permanentemente attiva, grosso handicap per nazioni con infrastrutture telefoniche carenti (vedi Italia), dove ancora persone non possono permettersi di rimanere collegate sempre durante tutte le sessioni di gioco. Scelta molto discutibile, che probabilmente avrà effetti diretti sui dati di vendita se posta in questa ottica.

2 Comments

on “S.T.A.L.K.E.R. 2 e la spinosa questione dei DRM
2 Comments on “S.T.A.L.K.E.R. 2 e la spinosa questione dei DRM
  1. già odio steam per giochi come l4d, dead island ecc che dobbiamo per forza collegarci a steam per giocare, anche comprandolo scatolato, rendendo di fatto il valore della versione scatolata 0, essendo “monouso”.
    Con il metodo che hai detto tu invece sarebbe proprio inutile, e non va bene, il digital delivery NON DEVE essere supportato, se ne aprofittano troppo

  2. Questo metodo va contro il Digital Delivery stesso, concetto che si limita a sostenere l’acquisto di copie digitali e stop! Nessun sostenitore del DD vorrebbe arrivare ad un punto dove tutti i giochi siano tagliati a metà come stalker 2

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.