Prinny Can I Really Be the Hero? – Recensione PSP

Questa volta Nippon ichi software, famosa per Disgaea, relativi seguiti ed espansioni, ci propone inaspettatamente un platform 2D su Playstation Portable.

Posso davvero essere l’eroe?

In questo gioco il protagonista sarà un Prinny, uno dei famosi pinguini esplosivi che abbiamo potuto apprezzare nei vari capitoli di Disgaea. Per placare l’ira di Etna, alla quale è stato sottratto un dolce, dovremo affrontare una serie di livelli alla ricerca degli ingredienti per un dolce speciale richiesto dalla stessa. La trama non è certo il dettaglio principale di un platform, ma alcuni dialoghi (la maggior parte doppiati) e situazioni saranno parecchio esilaranti.
Tecnicamente si presenta in modo simile ai classici platform, ma in questo caso il nostro eroe è dotato di due spade, che  userà in coordinazione con la pressione del tasto quadrato. Contro i boss si rivelerà una tattica essenziale, visto che spesso e volentieri sarà l’unica nostra arma a disposizione, ma il vostro indice o pollice ne risentirà presto.
A inizio gioco ci verrà chiesto a quale difficoltà desideriamo affrontare l’avventura: una singola vita (davvero impegnativo) oppure 4 vite, esaurite le quali si viene rispediti al checkpoint più vicino.
Entrati nel primo livello, dopo una sorta di tutorial ed aver assistito a brevi intermezzi tra Etna e i suoi pinguini, saremo calati nel vivo dell’azione.
Graficamente si presenta bene, con sprites di buona fattura, animazioni abbastanza curate e una modesta varietà di nemici. Il sottofondo musicale fa la sua parte, con arrangiamenti tratti dalla serie principale e alcuni che li ricordano solo vagamente.
Il doppiaggio è abbastanza frequente e nonostante i personaggi si assomiglino esteticamente (nel caso dei prinnies), avranno comunque voci differenti e ben caratterizzate.

Una sfida frustrante

I nodi vengono subito al pettine: il gioco vi farà presto perdere la pazienza. Non è tanto per la difficoltà in sé, ma piuttosto per il pessimo sistema di controllo adottato da Nippon ichi.
La gestione dei salti sarà il problema più grosso, visto che una volta compiuto, non sarà possibile tornare indietro o fermarsi all’altezza desiderata, come invece accade nella maggior parte dei platform.
Per questo motivo, spesso dovrete affrontare la stessa sezione di livello dieci, venti, anche trenta volte, non stiamo scherzando. Il gioco infatti ci fornisce ben 1000 vite, che non si riveleranno mai poche, ma spesso un centinaio di esse le consumerete durante i livelli, soprattutto contro i boss.
Alla fine di ogni livello incontreremo un boss, mentre già dal terzo livello saranno due contemporaneamente. Gli scontri con essi sono fin troppo impegnativi e nel caso perdiate una vita, sarete costretti a ripetere lo scontro dall’inizio, cosa che accadrà spesso anche a causa dei salti imprecisi eseguiti dal vostro personaggio.

Conclusioni

Prinny: Ore ga Shujinkou de Iinsuka? (Prinny Can I Really Be the Hero?) sembrava promettere bene sottoforma di video promozionale, ma ora che è uscito, è da evitare per colpa del pessimo sistema di controllo. Troppo impegnativo e troppo frustrante, anche per i fan dei platform. Non è orrendo, ma la grafica e il sonoro non bastano per rendere godibile questo nuovo titolo dei creatori di Disgaea.

Grafica: 8
Sonoro: 8.5
Giocabilità: 4.5
Longevità: 5
Totale: 5

+ Ottima veste grafica
+ Doppiaggio apprezzabile e frequente
+ Sottofondo musicale orecchiabile
– Sistema di controllo da dimenticare
– Ripetitivo
– Troppo impegnativo, sempre per colpa del sistema di controllo

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