Pokemon + Nobunaga’s Ambition era originariamente Pokemon Musou

Immaginate un attimo i generali di Pokemon + Nobunaga’s Ambition, sembrano usciti da un Dynasty Warriors, questa volta con un pokemon al posto delle armi. Da qui nasce appunto l’idea del gioco.

L’appunto giunge dal Weekly di Famitsu nel quale Tsunekazu Ishihara e Yoichi Erikawa, rispettivamente capi di Pokemon Company e di Tecmo Koei, hanno spiegato che la collaborazione è nata dall’idea di creare un gioco simile a Dynasty Warriors e Tecmo Koei ha approvato l’idea. Da qui è nata poi l’idea successiva diutilizzar ei personaggi della serie Nobunaga.

Il nome “Pokemon Warriors” o “Pokemon Musou” avrebbe potuto far immaginare un generale a cavalcioni di un pikachu gigante che investe orde infinite di nemici. È probabile quindi che un’unione di Pokemon e Dynasty Warriors sarebbe stato così, ma come ha fatto notare Ishihara, Pokemon + Nobunaga’s Ambition è un gioco Sengoku, cioè di combattimento con un’ambientazione che dovrebbe ricordare il periodo Sengoku in Giappone (1478-1605), quindi è stato deciso che nel gioco non sarebbero state presenti le armi.

Anche se Pokemon + Nobunaga’s Ambition, al momento lo sviluppo è affidato solo a Tecmo Koei.

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