Perchè dobbiamo sempre inquinare?

E’ un titolo forte, ma è la verità: perchè dobbiamo sempre inquinare noi dell’industria videoludica? Perchè dobbiamo distruggere caverne limitatissime di silicio per i componenti hardware delle nostre console o computer? Perchè inondare di plastica e cartone i negozi con i mega pack dei giochi musicali? Perchè continuare ad usare così tanta plastica per supporti assai più piccoli?

Nintendo è l’ultima azienda nel settore videoludico per ecologia ambientale secondo Greenpeace. Nell’ultimo resoconto sulle principali aziende che operano nell’elettronica riesce a totalizzare un 1,8 su 10 che ha dell’esemplare. La casa di Zelda viene bacchettata duramente per la presenza di molte sostanze chimiche presenti nei propri prodotti, totalizza il punteggio di zero per quanto riguarda i rifiuti ecologici. Si rissolleva sul caricatore del DSi, dimostrando di riuscire a produrre un oggetto che sia efficiente a basse quantità di energia consumata, mentre sulle emissioni di CO2 proprio non ci siamo. Per questo (e chiaramente altro)  ha scelto di tagliare un pò di plastica dalle confezioni del 3DS bucherellandole al punto giusto. Certo, un’iniziativa lodevole per chi non si è mai preoccupata di ecologia ambientale, ma l’utilizzo di plastica riciclata faceva così schifo?

Microsoft totalizza l’1,9, sempre molto in basso, ma una posizione sopra Nintendo che, considerando la grandezza delle aziende (Nintendo è un foruncolo rispetto a Microsoft), la casa di Redmond pare già un passo avanti. Anche in questo caso utilizzo di PVC per i cablaggi interni (stessa cosa per Nintendo), utilizzo di composti chimici e mancato rientro nelle regolamentazioni europee. Quello che ha dato più fastidio di Microsoft, però, è sempre stato l’utilizzo smodato di plastica là dove non serviva in alcun modo. Mi riferisco alle schede da riscattare per Microsoft Points e abbonamenti, quelle confezioni uguali a quelle dei videogiochi non riutilizzabili perchè al posto del cerchio di supporto per i DVD, era presente la sagoma della scheda mi ha sempre imbestialito. Ultimamente queste custodie sono state rimpiazzate con altre più snelle e piccole fatte di cartone e polistirolo, ma non basta.

Sony, invece, si comporta già meglio e totalizza un 5,1 con tanto di pernacchia ad Apple che rimane una posizione sotto. L’azienda tiene conto delle emissioni di gas, si comporta relativamente bene con le sostanze chimiche, cerca di non includere il PVC nei vari prodotti commercializzati e si è impegnata a ridurre l’impiego di sostanze pericolose nei nuovi prodotti commercializzati.  Questa volta però è destinata ad una tirata di orecchie da chi considera molto seriamente il problema degli imballaggi e mentre al TGS vengono presentate le nuove custodie per la PS Vita, qualcuno davanti ad un monitor si strapperà i capelli, perchè? Semplice, perchè produrre una custodia grande quanto quelle PS3 se all’interno deve possedere una cartuccia piccola 3/4 volte tanto. A me sembra un grosso spreco di spazio e di plastica, se pensiamo che la grandezza delle cartucce è quasi equiparabile a quelle DS o 3DS. L’azienda potrà controbattere con la solita storia dell’avere il pacchetto più grosso e più lungo, di avere più visibilità sugli scaffali, avere maggior spazio per la copertina e il manuale, ma di certo non li salva da una critica di fondo che nel 2011 è sempre più sentita. Perchè sprecare così tanta plastica per cose così piccole?

Resoconto Greenpeace

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