Papa no Iu Koto o Kikinasai! – Recensione Anime

Papa no Iu Koto o Kikinasai! (パパのいうことを聞きなさい!), ennesimo anime scoperto per caso ma felicissimo di aver guardato, andiamo a scoprire perché.

Un passo indietro

Se state giudicando l’anime in base alla sigla, mi dispiace ma vi state già sbagliando. Nonostante i contenuti ecchi (ma neanche troppo) che potreste trovarci, Papa no Iu Koto o Kikinasai! si basa su ben altro.

Un cenno di trama

La trama gira attorno ad uno sfortunato evento, che convincerà il protagonista (Yuuta Segawa) a prendersi cura di tre ragazzine, una delle quali sua nipote genetica, mentre le altre due sono figlie del marito della sorella, quindi senza alcun legame di sangue (non vi preoccupate,  si tratta di un evento che avverrà subito, non è uno spoiler che vi rovinerà la trama). La storia prende dunque una piega assolutamente inaspettata, cominciando con quello che poteva sembrare un anime per i maniaci del loli/moe/ecchi, diventando invece qualcosa di più profondo.
Nonostante questo, Yuuta non ci pensa due volte e decide di diventare il loro nuovo genitore, ovviamente non senza problemi, visto che lui è semplicemente uno studente universitario, ed è qui che l’anime entra nel vivo, con i problemi ma anche con situazioni quotidiane delle ragazzine, di Yuuta e di altri personaggi che si aggiungeranno man mano.

Grafica e sonoro

Esteticamente Papa no Iu Koto o Kikinasai! si difende abbastanza bene, certo non siamo ai livelli di Suzumiya Haruhi no Yuutsu da questo punto di vista (e chi ci arriva?!), ma i personaggi e gli ambienti sono davvero apprezzabili.
Anche il doppiaggio risulta sempre appropriato, per non parlare della doppiatrice di Hina (la bambina di 3 anni) che ha svolto un ottimo lavoro, esprimendo al meglio i capricci e il lessico “maccheronico” di una bambina Giapponese di questa età.
La sigla è decisamente allegra, e rappresenta al meglio i momenti piacevoli della serie, che non punta per niente sulle gag (anzi non ci sono quasi mai), ma piuttosto sulle reazioni dei personaggi, soprattutto di Raika, una coetanea di Yuuta.

Episodi

L’anime è (per ora) concluso, composto da 12 puntate, e risulta davvero coinvolgente. Non avendo letto la novel, non so dirvi se continua oltre i contenuti del 12° episodio, ma mi ritengo davvero soddisfatto dello svolgimento degli eventi e del finale, che mi hanno saputo regalare molti momenti commoventi e di riflessione.

Conclusioni

Papa no Iu Koto o Kikinasai! è stato coinvolgente, uno slice of life che affronta i problemi di una famiglia “improvvisata”, ma anche i bei momenti. Consigliato a tutti, indistintamente, probabilmente vi farà anche riflettere su alcune situazioni della vita reale o reazioni da evitare, magari per essere delle persone migliori e dare l’esempio alle nuove generazioni. Ok, forse ho esagerato, ma Papa no Iu Koto o Kikinasai! è davvero piacevole.

+ Estetica e sonoro di buon livello
+ Hina è adorabile
+ Sigla incalzante
+ Raika è troppo divertente
– Character design inizialmente poco convincente

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