Ore no Imōto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai – Recensione Anime

Ore no Imōto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai (abbreviato Oreimo) è la storia di due fratelli, Kirino e Kyosuke. Come ogni fratello e sorella, sono accomunati da una sorta di odio reciproco, ma che ben presto si trasformerà in complicità. Kirino, infatti, ha il complesso delle “sorelline minori” e possiede (in segreto) molti videogiochi e altro materiale dedicati a questo tema (anche “eroge”, videogiochi a sfondo erotico). Il fratello, inizialmente riluttante, deciderà di aiutare la sorella a tenere nascosto ai genitori gli oggetti e i videogames in questione, avvicinandosi sempre di più a lei e capendo di provare qualcosa di più di un semplice legame di sangue. Questi sono i presupposti per la storia, ora andiamola ad analizzare sotto altri punti di vista.

Gli ambienti e i personaggi

I protagonisti della storia godono di una personalizzazione curata, nonchè un buon character design. Riusciremo infatti ad apprezzare ognuno di essi per le proprie caratteristiche, anche estetiche. Anche i doppiatori hanno svolto un ottimo lavoro: Kirino è doppiata da Ayana Taketatsu, già affermata nel ruolo di Ako di Kiss x Sis e della famosa Azusa di K-On, Ruri “Kuroneko” è invece interpretata da Kana Hanazawa, che ha interpretato Mikan in To Love ru, e Satomi Satō nel ruolo di Manami Tamura, dimostrandosi ancora una volta un’ottima doppiatrice (ha interpretato Ristu in K-On). Ho deciso di citare solo alcuni doppiatori di questa serie, ma da questo punto di vista non rimarrete certo delusi, ogni personaggio è accompagnato da un ottimo doppiatore, che saprà dar vita alle sequenze animate e riuscirà a coinvolgerci in ogni scena.

Sono presenti inoltre motivetti musicali azzeccati, che sottolineano l’atmosfera di ogni scena nel modo giusto, anche la sigla iniziale (irony) è ottima, con un ritmo rilassante, gioioso, ma allo stesso tempo anche un po’ triste (le parole del testo e le immagini che appaiono parlano da sole).
Fatto curioso da segnalare: i personaggi femminili arrossiscono per quasi tutta la durata della serie, difficile non notarlo. Probabilmente non è classificabile come un vero difetto, ma è una scelta quantomeno strana, visto che arrossiscono anche quando non ce n’è assolutamente motivo.

La durata della serie

Difficilmente il numero di episodi costituisce un problema, ma nel caso di Oreimo è proprio un punto a sfavore. La serie infatti procede con un ritmo normale, ma all’11° episodio, il penultimo, ci accorgiamo che nell’episodio successivo dovranno, quasi per regola, coinvolgere la maggior parte dei personaggi visti fino a quel momento e/o concludere la trama principale. Entrambe le condizioni sono rispettate, ma in tutti e due i casi in modo abbastanza deludente e soprattutto inconcludente. La serie infatti è evidentemente strutturata come una serie da 26 episodi, mentre invece sembra quasi che all’11° episodio si accorgano che ne mancava solo uno, e cerchino quindi di rimediare in fretta e furia. Un vero peccato quindi, la storia era interessante e tutto sommato diversa da quelle dello stesso genere, così come i personaggi volutamente stereotipati, ma con un ottimo motivo di fondo.

Conclusioni

Se dovessimo giudicare Oreimo dalle prime puntate, sarebbe sicuramente una serie da vedere a tutti i costi, in vista di risvolti che si fanno attendere ma che purtroppo non arrivano, mentre dopo aver concluso la visione della serie per intero, ci rendiamo conto che si tratta di una serie carina ma non imperdibile.

Aggiornamento Episodi Streaming

Atsuhiro Iwakami, produttore di Aniplex, confermò tramite il sito ufficiale di Oreimo che la serie era stata annunciata come una produzione di 15 episodi. Spiega anche che ci sono due versioni del 12° episodio e che la storia si divide appunto a metà dello stesso, la versione “good end” è quella che è stata trasmessa in televisione, mentre la seconda versione sarà trasmessa via streaming su Bandai Channel e altri canali, e darà vita ad altri 3 episodi, che diventano 4 se consideriamo che il 12° episodio da metà in poi si evolverà in modo diverso rispetto a quello che abbiamo già visto. Personalmente ho apprezzato questi episodi (mentre la good end era anonima), ma anche il finale di questa serie di 4 episodi speciali è inconcludente, lasciando dunque immutata la mia opinione: Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai è una serie divertente e non certo priva di momenti importanti, ma il finale inconcludente (sia della versione televisiva che dei 4 episodi speciali) di fatto lo rende, purtroppo, un titolo nella media.

+ Doppiaggio convincente
+ Character design originale e azzeccato
+ OST apprezzabile
– Solo 15 episodi, in questo caso, sono un difetto (compresi i 4 speciali)
– Finale inconcludente (anche nel piccolo arco dei 4 episodi extra)
– Ritmo incerto verso la fine

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