Nostalrius e la questione dei server privati di WoW

Dopo una discussione non esattamente pacata (inizialmente) sul gruppo Facebook di World of Warcraft – Italia, ho deciso di affrontare la questione Nostalrius in un articolo vero e proprio, in modo più ragionato. Anche questa volta con più punti di vista, il mio da “paladino della giustizia”, senza voler sentir ragioni, quello di Darkyria, affezionata di WoW Vanilla, più incline ad un punto di vista intermedio e per finire un drastico (quanto onesto) Marko46.

Inutile girarci attorno, molti di noi hanno provato almeno una volta World of Warcraft su un server privato, sia perché al tempo non c’erano versioni di prova soddisfacenti, perché non volevamo pagare il canone, perché avevamo poco tempo da dedicare al gioco e, ultimo ma non ultimo, perché eravamo affezionati solo a WoW Vanilla (il gioco base), o al massimo fino a The Burning Crusade o The Wrath of the Lich King. Per uno o più di questi motivi abbiamo provato World of Warcraft gratuitamente, ma in fin dei conti tra rollback, numerose quest buggate, code, crash e altro ancora, non era di certo un’esperienza perfetta, anzi. Però ci andava bene così, alcuni di noi ci hanno giocato per mesi e, ovviamente, non era nemmeno aggiornato all’espansione corrente del server ufficiale, anzi, solitamente quasi due espansioni indietro. Poi arrivava l’espansione nuova, fiera del bug, non andava nulla e si tornava ad agonizzare e imprecare ogni 3×2.

Io stesso a pensarci adesso mi pento dei mesi passati su server come Molten WoW, Toxic, WoWScape e altri di cui non ricordo neanche il nome: tempo buttato, se non fosse per le cavolate fatte con gli amici di sempre. Se c’è una cosa che i server non ufficiali di WoW mi hanno insegnato, è che è meglio spendere quei 13€ al mese ma avere qualcosa che funziona a dovere, sia lato server che gameplay, tutte le espansioni, server più popolati e (a chi interessa) due server completamente popolati da italiani. Quanti personaggi lasciati a marcire nei meandri di qualche oscuro server, la mia bellissima pretessa umana Oborosan, il ladro gnomo con barba e baffi tutti verdi Pistacchio (rifatto poi una volta passato sui server ufficiali ovviamente).

nostalrius1Non dimentichiamo ovviamente la questione legale, per cui, in fondo, il server ha chiuso. Blizzard ha avviato un’azione legale contro il server privato Nostalrius, che proponeva il gioco in versione Vanilla e chiuderà il 10 aprile 2016. Il tutto veniva proposto ovviamente senza alcun permesso e, in poche parole, in modo del tutto illegale. Varie persone sul gruppo Facebook di World of Warcraft – Italia hanno ovviamente reagito con un prevedibile “Eh ma Blizzard fa i milioni, non dovrebbe preoccuparsi di questi server non ufficiali”. A questo punto mi sento in dovere di farvi questo esempio: un proprietario di un chioschetto di piadine dovrebbe sentirsi in diritto di rubare piadine e salumi da un ristorante di successo e rivendere tali prodotti dopo averli farciti, solo perché per il ristorante di successo in questione non sarebbe una grossa perdita? Esattamente: NO. Nostalrius e le decine di altri server privati di World of Warcraft non hanno il permesso di Blizzard per usare i loro assets, musiche e tutto il resto, e mai lo avranno probabilmente. Oltretutto, ovviamente, lo staff dietro a questi server privati non si limita a proporre queste versioni di WoW emulate, ma inseriscono anche la possibilità (del tutto arbitraria) di donare per il progetto, talvolta esordendo con post del tipo “Se vi va fate una donazione, ma se non raggiungiamo la cifra X chiudiamo”, che è un po’ come dire “Non vi obblighiamo a donare, ma se non lo fate perdete tutti i vostri personaggi e oggetti”. Certo, non sto dicendo che tutti lo fanno, ma è capitato. Ma anche senza post di questo tipo, questi gruppi di persone vi invitano a dare i vostri soldi per qualcosa che non hanno realizzato loro, come Nostalrius (che ha raggiunto oltre 10.000 persone connesse contemporaneamente): stanno semplicemente sfruttando investimenti altrui per il proprio tornaconto. Che si tratti di introiti diretti in Euro/Dollari o di accessi, indirettamente parliamo sempre e comunque di soldi, basti pensare a qualche banner pubblicitario tanto per dire. “Non vi chiedo niente e non vi costa nulla”, però ci piazzo qualche bel banner pubblicitario e ci guadagno lo stesso. Sfruttando investimenti fatti da altri.

Capite dunque che non posso ritenere Blizzard “la stronza” in questa situazione, proprio non ci riesco, al posto di Blizzard avrei fatto la stessa cosa: è illegale ciò che fanno Nostalrius e gli altri server pirata/privati/non ufficiali (chiamateli come volete). Però sul fatto che ci sono dei giocatori che vorrebbero giocare alla prima versione di World of Warcraft e non alla quinta espansione è vero, ma sono davvero poi così tanti? Seriamente Blizzard dovrebbe prenderli in considerazione e “accontentarli”? Siamo sicuri che (in quanto a loro volta giocatori di vecchia data) non si stuferebbero dopo due mesi, visto il limitato numero di contenuti a disposizione della versione Vanilla? A tal proposito lascio la parola a Darkyria.

darkyria-gC’è una grande polemica sulla chiusura di Nostalrius, che ha riportato a galla l’annosa questione dei server privati. Certo non si possono difendere a spada tratta, perché la legge è la legge e la proprietà va rispettata, però ci sono diverse sfumature di questa vicenda che meritano un po’ di attenzione. Ho iniziato a giocare a WoW in un server privato e non posso dire che fosse una meraviglia. Mi ci sono divertita, certo, ma più per la gente che per il gioco in sé, che era abbastanza buggato e con pochissimi contenuti. Erano i tempi di TBC e, non conoscendo altro, mi accontentavo. Ho deciso di passare a un server ufficiale qualche anno dopo e ci ho giocato per diversi anni, con tanto di gilda, raid progress e TS sempre acceso, come da manuale. Poi ho smesso, un po’ per motivi personali, un po’ perché evidentemente il gioco non aveva più, per me, le attrattive di un tempo. Qualche mese fa mi è ritornata la voglia di giocare, ma avevo già fatto un tentativo di ritornare sull’ufficiale (contando che, nonostante manchi da diversi anni, i miei personaggi sono gelosamente custoditi dal mio GM in gilda), ma quest’ultima espansione non mi è piaciuta, non ho trovato quello che cercavo o mi aspettavo di trovare. Così, appunto, qualche mese fa ho pensato di cercare un server Vanilla per giocare quell’unica espansione che mancava alla mia esperienza di gioco e vedere se avrei ritrovato le emozioni di un tempo. Attirata dalla definizione “high quality server” ho scelto Nostalrius e devo dire che sono rimasta sorpresa di aver finalmente ritrovato WoW come lo ricordavo e come lo volevo. C’è chi non giocherebbe mai a Vanilla perché, rispetto a ora, è noioso, faticoso e prende un sacco di tempo, ma i gusti sono gusti e io volevo proprio ritrovare quel WoW che mi prendeva completamente per ore e ore. Infatti ho trovato questo e anche qualcosa di più: una popolazione esagerata, gente di tutto il mondo, gruppi improbabili che sfidavano i mob di livello “teschio” e i giocatori della fazione avversa, attraversando i continenti per fare un’instance di livello 30. Bellissimo! Era il genere di avventura che volevo vivere.

nostalrius3Il mio pensiero in quel frangente non era di certo che chi mi aveva dato la possibilità di giocare stava infrangendo la legge. Quello che pensavo, invece, era che questi ragazzi sono stati molto in gamba. Hanno preso qualcosa che qualcuno non voleva più e l’hanno messo a disposizione di chi aveva piacere ad utilizzarlo. Tra l’altro il server era davvero di ottima qualità. Pochissimi bug, nessun cheater, nessun gold seller o item seller. Tutto perfetto. Ovviamente, chi gioca in un server non ufficiale mette in conto che lo possano chiudere, ma c’era speranza, perché d’altronde esistono tanti server non ufficiali che continuano le loro attività senza problemi e molti di essi non sono altrettanto “politically correct”. I gestori di questo server, infatti, hanno una politica di massima trasparenza e ci hanno sempre tenuto molto a dimostrare di agire per amore del gioco e non del soldo. Ok, non basta per essere legali. Si può essere attaccati dagli avvocati della Blizzard in qualunque momento. Ma è anche vero che la Blizzard può sempre decidere se attaccare o no suddetti server illegali. Come mai ne lascia vivere tanti e ha fatto chiudere proprio Nostalrius? Sicuramente non per senso di giustizia, né perché causasse in qualche modo un danno economico, se l’è presa con Nostalrius perché stava diventando troppo conosciuto, la gente ne parlava, facevano gli streaming, pubblicavano screen e questo ha rischiato di ledere l’immagine dell’azienda proprietaria del gioco, visto che probabilmente a loro non conviene, o comunque non vogliono aprire un server Vanilla, nonostante molte persone l’abbiano chiesto. Qui si rischia di far sconfinare il discorso nel tema della “giustizia contro legalità” e toccare argomenti davvero troppo complicati, ma a questo punto mi sento di stare dalla parte di chi ha voluto mettere il gioco e il divertimento al di sopra del puro interesse economico. Non me la sento proprio di dare torto a quei ragazzi che sono riusciti, con la loro passione, a coinvolgere diverse migliaia di persone nel mondo e mettermi invece dalla parte di un’azienda gigantesca che li ha schiacciati solo perché le davano fastidio. E solo perché se lo poteva permettere, visto che ha la legge dalla sua parte. E’ questo esagerato spiegamento di forze che ha irritato maggiormente la community di Nostalrius e portato centinaia di persone a pubblicare la loro protesta sulla pagina Facebook della Blizzard. Visto che WoW è davvero un grande fenomeno di massa, unico nel suo genere, ci si aspetta che quelli che ne detengono i diritti siano capaci di mettersi dalla parte del giocatore. Cosa che, evidentemente, non avviene.

Una piccola premessa: quando si parla di “server privati” (che tanto privati non sono), giochi scaricati, film pirata e simili, bisogna sempre tenere ben a mente che si tratta di situazioni ILLEGALI e che, a prescindere da tutto, chi le crea ha torto. Avendo ben chiaro questo concetto, parliamo della Blizzard e in particolare dei server privati di WoW. A me viene male quando leggo di gente che difende a spada tratta queste realtà, persone che insultano la Blizzard unicamente perché prende provvedimenti parlando addirittura di “figuracce” da parte loro, questa cosa è assolutamente senza senso. Il gioco World of Warcraft appartiene alla Blizzard ed unicamente a loro, mai e poi mai hanno ceduto diritti per aprire server “privati”. Qua stiamo parlando di gente che si è appropriata di un lavoro da milioni di dollari di una software house senza averne il permesso, e a casa mia appropriarsi di cose altrui senza averne il permesso è rubare! Come si può poi dire che la Blizzard ha fatto una figuraccia? Scusate ma se vengono i ladri a casa vostra voi cosa fate? Chiamate le autorità? O lasciate correre? Perché dovreste lasciar correre? Quindi, perché dovrebbe farlo la Blizzard?
nostalrius2Altra argomentazione che sento spesso è una cosa del tipo: “Eh ma a me Warcraft attuale non piace, io voglio Vanilla, quindi vado su un server privato creato apposta per quelli come me!”. Senza entrare nel merito di quanto possa eventualmente essere brutto un gioco con meccaniche vecchie di 12 anni, questa è un’altra cosa assolutamente insensata. Restando nell’esempio dei furti, se qualcuno decide che la macchina Fiat Punto non gli piace così, allora ha il diritto di rubare delle Punto dalla fabbrica, modificarle a suo gusto e poi rivenderle? Io dico di no, stesso identico discorso vale per un server di questo tipo. Se World of Warcraft non vi piace sull’ufficiale, semplicemente non ci giocate, non vi create il vostro! È vero che questi server non creano un danno ingente e sicuramente alla Blizzard non rischiano la bancarotta per colpa loro, ma hanno tutto il diritto di porre fine a queste realtà illegali che si creano. Ad aggravare la situazione poi ci si mette chi lucra con questi server, vendendo power up o aggevolazioni tangibili nel gioco in cambio di soldi veri, proprio come a dire “Toh st***zi, voi fate la fatica di creare il gioco e noi ci guadagniamo pure, gratis”. Questi di solito si beccano, giustamente, dei multoni da capogiro.

Parlando meno in generale, ultima vittima della cattivona Blizzard, è stato il noto server Nostalrius. Dopo la chiusura si sono viste scene di isteria di massa, gente chi si strappava il capelli e altre sciocchezze del genere. L’unico commento da fare, sensato, quando ti chiudono il server privato è che è stato bello finchè è durato, perchè se vai su un server così devi già mettere in conto la chiusura, prima o poi. In questo caso abbiamo raggiunto il ridicolo, ovvero una petizione per chiedere alla Blizzard di mettere Vanilla sull’ufficiale collaborando con lo staff di Nostalrius. Con chi scusa??? Quelli che hanno “rubato” il lavoro della Blizzard per anni? Dovrebbero addirittura essere stipendiati da loro adesso? Dovrebbero ringraziare di non avere centinaia di migliaia di dollari da pagare, dovrebbero eclissarsi in silenzio e basta, senza petizioni o simili, che sono assolutamente ridicole in questo caso. La Blizzard che interesse può mai avere in una cosa del genere? Sarebbe quasi un conflitto di interessi! Se molti decidessero di fermarsi a Vanilla, chi comprerebbe le nuove espansioni? Esatto, nessuno, o comunque meno giocatori di adesso, quindi difficilmente lo permetteranno. Mettetevi l’anima in pace con “WoW 2004”, suggerisco ai più nostalgici di provare le nuove espansioni senza partire prevenuti con frasi e opinioni sentite dire in giro. Grindare come un pazzo migliaia di mob nella speranza di droppare un oggetto non rende il gioco difficile e bello, ma frustrante! Date una possibilità a giochi moderni, di questo decennio, non fossilizzatevi per partito preso! Ci si vede su Vanilla offy! (:P)

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