Nodame Cantabile: Tanoshii Ongaku no Jikan Desu – Recensione DS

Nodame Cantabile è un manga creato da Tomoko Ninomiya iniziato nel lontano 2001 e solo ora pronto per la serializzazione italiana. L’opera può contare svariate trasposizioni, come le serie animate, i live action e i videogiochi.
Nodame Cantabile: Tanoshii Ongaku no Jikan Desu è il secondo titolo rilasciato su Nintendo DS e come ogni fan può aspettarsi, è un titolo musicale. L’hardware è senz’altro versatile per questo tipo di giochi e non poteva mancare all’appello un’opera che parla di musica classica.

La struttura del gioco è molto arcade: non abbiamo una trama, ma il gioco ci offre subito un menù in cui possiamo scegliere se giocare scegliendo le opere sbloccate, controllare il database delle opere indicizzate per anno, per autore, per genere ecc…, sbloccare bonus (crediti permettendo), partecipare a quiz sull’opera o giocare in multiplayer.
Lo stile artistico ricalca la personalità di “Nodame”, menù colorati, animaletti a destra e sinistra e effetti sonori particolarmente giapponesi.
Il gioco offre un’esperienza interessante per chi si sta avvicinando alla musica classica, Nodame Cantabile è un buon mezzo per veicolare l’attenzione dei più giovani verso un genere musicale considerato, ultimamente, vecchio e altolocato. [esempi di opere].
Il sistema di gioco ha le fondamenta di quello presente nella serie “Taiko no Tatsujin”, con le dovute innovazioni tecniche che porta con se la macchina: il touch screen è utilizzato per lo scorrimento del pennino secondo il movimento richiesto dal gioco.
Se in Taiko bastava “toccare” lo schermo al punto giusto, in Nodame Cantabile si richiede anche di tracciare linee come un direttore di orchestra: alle difficoltà più facili il gioco richiede solo le direzioni cardinali, ma aumentando la difficoltà, saranno richieste anche le direzioni diagonali e lo “sfregamento” del pennino sullo schermo inferiore per la durata della nota lunga.
Sistema semplice ed intuitivo, che si basa come tutti i giochi ritmici sul tempo, sui riflessi e sulle combo e il punteggio finale. Il sistema di gioco, però, pecca sulle opere dedicate al solo pianoforte, offrendo la solita giocabilità delle opere orchestrate e, quindi, se da un lato l’immedesimazione può risultare accettabile, dall’altro pecca clamorosamente. Inoltre le performance curate durante le esibizioni d’orchestra sono vuote, prive di emozioni o carisma che ogni direttore di orchestra mostra in queste situazioni; Chiaki appare un manichino in grado di agitare le braccia e proporre qualche espressione a seconda dell’andamento della sessione di gioco. Meglio per le esibizioni al pianoforte, dove la cura su Nodame è maggiore e i movimenti del corpo sono abbastanza espressivi.

Il sonoro del gioco è curato, fluido ma soffre, purtroppo, del potenziometro della console: il volume troppo basso o troppo alto genera dei fruscii o degli artefatti sonori molto fastidiosi per un orecchio abituato alla musica classica.

Conclusione
Nodame Cantabile 2 non si può considerare un degno rivale di Ouendan, gioco musicale uscito solo in Giappone ma ben presto divenuto un cult per la console Nintendo. Nonostante questo, Namco Bandai è riuscita a confezionare un prodotto gradevole e godibile, facile da giocare e con una curva di apprendimento graduale. La mancanza di una storyline non è un problema e la qualità della libreria musicale è garantita. Un prodotto ottimo per i fan dell’opera e per chi è incuriosito da questo genere di giochi.

GRAFICA: 7
SONORO: 7,5
GIOCABILITA’: 7,5
LONGEVITA’: 7
TOTALE: 7,5

PRO
+ Musica classica di spessore
+ Sistema di gioco facile ed intuitivo…

CONTRO
-… ma non sempre efficace
– Sonoro a volte disturbato

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