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Milo su Marte – Recensione Film

Mars needs Moms (Milo su Marte in Italia) è un film prodotto e distribuito da Walt Disney, ma sviluppato da ImageMovers Digital. Ancora una volta le righe qui sotto non vi rovineranno assolutamente la visione del film, mi guardo bene dal farlo!

Storia in breve

Milo è un normalissimo bambino di circa 9 anni, e come ogni bambino fa i capricci, odia la verdura e non vuole portare fuori la spazzatura. Un giorno, all’improvviso, gli alieni rapiscono la mamma, ma l’intrepido ragazzino non sta certo a guardare e riesce ad entrare nell’astronave durante il decollo.
Detta così in effetti può sembrare una trama priva di interesse, ma vi sbagliate di grosso: Milo su Marte vi terrà incollati allo schermo dall’inizio alla fine, con azione a non finire, sorprese e (ultimo ma non ultimo) battute e situazioni spassose, oltre che originali.
Come detto poco fa, preferisco non addentrarmi nella storia, ma benché alcuni sviluppi siano prevedibili, la loro realizzazione è davvero impeccabile.
Qualcuno ha esordito con “The cast is solid and it’s visually well-crafted, but Mars Needs Moms suffers from a lack of imagination and heart.”. Sì certo, di film con la mamma che viene rapita dagli alieni e tocca al bambino di 9 anni cercarla su Marte…ce ne sono a centinaia vero? Per non parlare delle emozioni che proverete, tutt’altro che finte.

Graficamente

La veste grafica è molto buona, a parte il gatto che si vede all’inizio che è quasi imbarazzante da vedere. Qualche altra piccola incertezza qua e la c’è, ma da qui a dire che è “grottesco” ne passa eh! (i famosi critici mai contenti, non dategli retta).
I modelli 3D e le animazioni (comprese quelle facciali) sono assolutamente convincenti, non a caso provengono da sessioni di motion capture, e il risultato è davvero soddisfacente.

Sonoro

 

Mars needs Moms presenta brani musicali “normali”, poco originali ma azzeccati (il classico motivetto “spaziale”, insomma). Le musiche in questione sottolineano sempre al meglio la situazione, e l’ottimo doppiaggio (sia in italiano che in inglese), non fa altro che conferire ulteriori punti anche all’aspetto sonoro.

Conclusioni

Milo su Marte è il tipico esempio di capolavoro sottovalutato, visto che i guadagni provenienti dalle proiezioni internazionali non sono bastati nemmeno per coprire le spese del film. Un insuccesso davvero ingiusto dunque, Milo su Marte è uno dei migliori film in computer grafica che abbia visto (e li ho visti praticamente tutti, sia chiaro), ma sfortuna ha voluto che passasse praticamente inosservato nei cinema di tutto il globo, vuoi perché l’argomento non sembrava clamoroso, vuoi perché la pubblicità è stata praticamente zero, vuoi perché uscì insieme a Battle: Los Angeles, alla fine si tratta di un piccolo grande capolavoro, per quanto mi riguarda inferiore solo ad Up e Rapunzel, ovvero i miei film in CG preferiti.
Non fatevi influenzare dalle critiche di snob della peggiore categoria, guardate questo film il prima possibile, magari assieme alla mamma!
Perfetto, alla fine, l’inserimento di Crazy Little Thing Called Love dei Queen, per chiudere in bellezza questo piccolo grande capolavoro.
Non vedo l’ora che esca la versione Blu-ray disc 3D in Europa (anche se a questo punto potrebbe essere difficile, visti gli incassi, purtroppo, deludenti.

(Attenzione: il doppiaggio del bambino nel trailer sottostante non corrisponde a quello definitivo, infatti quello presente nel film è decisamente più appropriato)

+ Azione non stop!
+ Animazioni facciali ottime
+ Ottimo doppiaggio, convincente e appropriato (sia inglese che italiano)
+ Eventi e soluzioni in parte prevedibili, ma ottima la realizzazione

– Qualche occasionale incertezza grafica

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