Megaupload – Un riassunto della vicenda

Il sito di file sharing più famoso del mondo (unito al servizio video, Megavideo) chiude per sempre.

Perché?

Kim Schmitz, fondatore di Megaupload.com, è stato arrestato dall’FBI, che ha chiesto e ottenuto l’arresto, poiché “distribuivano illegalmente materiale coperto da copyright”.
Dal 5 gennaio c’era già un mandato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d’autore.

Chi?

Megaupload è un sito registrato a Hong Kong, ma alcuni dei server si trovano in Virginia, ed è per questo che l’FBI è potuta intervenire. Megaupload era un sistema utilizzato da oltre 150 milioni di utenti registrati, con 50 milioni di utenti unici ogni giorno, pari circa al 4% del traffico totale di Internet.

Come?

Il servizio standard è gratuito, ma è possibile acquistare un account Premium.
Secondo l’FBI, Megaupload avrebbe guadagnato tramite account premium e banner circa 175 milioni di euro in 5 anni, causando allo stesso tempo 500 milioni di dollari di perdita ai proprietari dei diritti.
Il dipartimento di giustizia Americano accusa la società di aver distribuito illegalmente film, software, canzoni, e software protetti dal diritto d’autore.
Veniva data la possibilità di caricare file protetti e condividerli, senza preoccuparsi di chiudere gli account colpevoli di questi comportamenti e di rimuovere i file caricati (dicendo invece ai proprietari dei diritti che questo veniva fatto).
Sempre secondo l’accusa, Megaupload con il proprio programma di ricompense è come se avesse pagato gli utenti che caricavano contenuti illegali, così come avrebbe pagato le aziende che ospitavano i file.
La reazione dei naviganti
I semplici utenti si sono, ovviamente, incavolati parecchio, ma gli hacker del gruppo Anonymous hanno temporaneamente oscurato gli accessi ai siti di Universal Music e altre case discografiche, oltre a quello del dipartimento di giustizia Americano e dell’FBI

World War Web

La guerra virtuale è appena cominciata, e il gruppo Anonymous effettivamente sta diventando sempre più potente, ma non si può certo dire che il dipartimento di giustizia Americano non se la sia cercata: Megaupload e Megavideo hanno sempre rimosso i file con contenuti illegali appena possibile, ovvio che risulta difficile con Gigabytes di dati uppati ogni giorno, ma giorno per giorno quei file venivano rimossi, lo sappiamo benissimo tutti dai.
Quindi non capisco questo accanimento verso Megaupload: da far chiudere una società a mandare il galera il fondatore, ne passa eh!

7 Comments

on “Megaupload – Un riassunto della vicenda
7 Comments on “Megaupload – Un riassunto della vicenda
  1. Be mettiamo in chiaro una cosa, Kim Schimtz non è stato arrestato solo per violazione di copyright, ma anche per riciclaggio di denaro e altre accuse pesanti, quindi l’arresto era piuttosto prevedibile. Sulla chiusura del sito sono contrario anche io, ma d’altronde le accuse sono effettivamente fondate.

  2. Certo, la colpa non è sua, ma ufficialmente essendo materiale reperibile dai suoi server è considerato suo, quindi a livello legale non c’è niente di diverso se i link vengono cancellati e ripristinati o meno, la sostanza è che il materiale è ancora ottenibile

  3. Pingback: Gabsterz2

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