Mattine assolate, cubi a scomparsa: RUSH!

Quando una piattaforme oramai enorme come Steam mette a sconto “quasi” l’intero suo catalogo sono giorni di fuoco, dove l’appassionato di videogiochi raccoglie come un senzatetto tutto quello che può con la propria carta di credito. Tra il malloppo da Banda Bassotti che abbiamo portato a casa, ecco spuntare anche un gioco tanto semplice quanto complesso nella sua logica che risponde al nome di RUSH.
Gli sviluppatori Two Tribes non sono nuovi a questo tipo di puzzle game, infatti precedentemente avevano partorito un prodotto molto simile chiamato Rubik’s World con livelli ispirati al famoso cubo rompicapo. RUSH, invece, si spoglia di tutti i riferimenti al mondo dei rompicapi realmente esistenti come il cubo di Rubik e si veste minimale, geometrico, di colori pieni, sgargianti e contrastanti con la superficie assolutamente bianca. Questo puzzle game si fonda sulla logica di comandare un gruppo di cubi dal punto in cui si originano al punto in cui spariscono, tutto su una scacchiera più o meno grande, ad uno o più piani a seconda della difficoltà. La sfida è quella già descritta, riuscire a comporre un percorso per i cubi con appositi strumenti come frecce direzionali, nastri trasportatori, rallentatori, velocizzatori ed altro. Descritta così pare una grande noia, oppure no, ma il gioco risulta nè troppo penalizzante, nè troppo accomodante, offre la possibilità di ricevere suggerimenti a vario livelli per poi segnalarli a livello completo, quando avviene un incidente tra cubi o una caduta questo viene segnalato stoppando il gioco e ponendo un grande punto esclamativo rosso. Il gioco, quindi, non ti lascia in balia della marea ma ti accompagna piano piano nei tuoi ragionamenti, ti permette di provare e riprovare, non vanifica i tuoi sforzi e silenziosamente ti spinge costantemente verso la ricerca della soluzione del rompicapo.
RUSH è un puzzle game di genere assuefante, ovvero che sai quando inizi, non sai quando finisci, per chi ama la logica si troverà su una bella spiaggia caraibica a godersi il tramonto eterno, per tutti gli altri c’è sempre la possibilità di provare un gioco dal costo molto contenuto e in grado di regalare ore piuttosto tranquille con un forte afflusso di sangue al cervello, che male ogni tanto non fa.

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