Inazuma Eleven – Recensione Anime

Il 22 Agosto 2008 esce su Nintendo DS Inazuma Eleven, sviluppato da Level-5. Il titolo si proponeva come un misto tra rpg/rts e gioco sportivo (più precisamente di calcio), caratterizzato da personaggi originali e divertenti. Il gioco in questione presentava anche (seppur pochi) video di intermezzo realizzati in grafica Anime, e chiunque abbia apprezzato il titolo Level-5, non poté fare a meno di pensare quanto sarebbe stato bello vedere una versione animata.
I desideri dei fan del gioco furono ascoltati, o per meglio dire anticipati, visto che circa un mese dopo TvTokyo mandò in onda la prima puntata di Inazuma Eleven, alle 9 di mattina!

Noi siamo il club di calcio!

La storia inizia allo stesso modo della versione video ludica: Endo Mamoru, fondatore e capitano della squadra di calcio della scuola, è stufo del comportamento degli altri membri della squadra, nonché amici. Ormai le riunioni del club di calcio non sono altro che un pretesto per giocare con il Nintendo DS, leggere manga, sgranocchiare patatine e dedicarsi ad altre attività del genere, che non hanno proprio nulla a che fare con il calcio. Un giorno, Endo fa chiaramente capire ai suoi amici di essere intenzionato a formare una squadra seria di calcio, e parte alla ricerca di altri membri per arrivare almeno a 11, per poter partecipare al prestigioso torneo Football Frontier. Poco dopo, i membri del club apprendono che la squadra verrà probabilmente sciolta, poiché è passato veramente troppo tempo dall’ultima partita e il preside pensa che stiano approfittando della situazione. E’ a questo punto, durante un dialogo tra Endo e Kino, sua cara amica nonché “manager” della squadra di calcio, che parte un motivetto musicale, tanto caro ai fan del videogioco. Si tratta della prima traccia che sentiamo, presente durante l’esplorazione della scuola, sia nel videogioco che nell’anime, inserita ottimamente nel contesto.
Endo viene chiamato nell’ufficio del Preside, dove viene informato che l’accademia Teikoku vuole sfidarli sul campo, e che in caso perdessero la partita, il club verrebbe cancellato. Endo accetta comunque, poiché tiene veramente al proprio club, e parte subito alla ricerca di altri membri per poter affrontare l’imminente sfida. Questo è praticamente il riassunto della prima puntata, che si conclude con l’arrivo dell’accademia Teikoku sul suolo della Raimon (la scuola di Endo). Gli 11 membri sono stati trovati e la sfida può iniziare!
I Teikoku dimostrano fin dal riscaldamento la loro superiorità e la partita volge completamente a loro favore, ma verso la fine appare un barlume di speranza, con l’entrata in scena di un giocatore misterioso. I Teikoku si ritirano, anche se il punteggio era irrecuperabile per la squadra di casa, poiché trovano interessante il team della Raimon e sperano di sfidarlo nuovamente in futuro.
Così ha inizio Inazuma Eleven, anime a sfondo calcistico tutt’altro che scontato, ricco di colpi di scena, tecniche speciali, amicizia e valori. Nonostante sia pensato per un pubblico più giovane, anche il pubblico più adulto lo apprezzerà, grazie ad un character design originale, con personaggi tutt’altro che riciclati o simili ad altre opere e una storia abbastanza coinvolgente.

Secondo ciclo

La prima parte delle avventure di Endo e compagni finisce con la puntata 26, con la conclusione del famoso Football Frontier e un finale emozionante. Nel corso di queste 26 puntate sono state riproposte piuttosto fedelmente le vicende del primo gioco di Inazuma Eleven. Le differenze constatabili tra la versione animata e video ludica sono poche, mentre alcune parti sono state allungate nell’anime per renderle più interessanti (ma niente di inventato o filler). Dalla 27a in poi, invece, assisteremo al secondo ciclo di Inazuma Eleven, ovvero quella parte di trama che si trova su Inazuma Eleven 2 Kyôi no Shinryakusha Blizzard e Fire.
Questa volta la minaccia è più seria, gli alieni attaccano il pianeta, ma non si tratta di un attacco di guerra, bensì una sfida a tutte le accademie Giapponesi dotate di una squadra di calcio. Tutte le squadre incrociate dalla Raimon nel primo ciclo della storia verranno spazzate via come moscerini, ma ben presto arriverà il confronto con la Raimon e … perderà clamorosamente anch’essa!
Gli alieni invasori hanno anch’essi una squadra di 11 elementi e sono molto più forti e veloci di qualsiasi avversario incontrato fin ora, oltre che poter contare su un portiere apparentemente invincibile. L’accademia Raimon e tutte quelle delle altre squadre, vengono rase al suolo dai palloni speciali degli alieni, pesanti come palle di cannone e capaci di distruggere edifici con un semplice calcio.
Quando tutto sembra perduto, il Capo direttore informa la squadra della Raimon che è stato costruito tempo fa una sorta di laboratorio al di sotto della scuola, nel quale i nostri eroi troveranno l’Inazuma Caravan. Si tratta di un pullman speciale per percorrere il Giappone, che i calciatori della Raimon utilizzeranno, in compagnia di un nuovo allenatore, per viaggiare lungo l’arcipelago alla ricerca di nuovi elementi per la squadra. Durante questi viaggi incontreranno ancora gli alieni, ma scopriranno che ci sono ben 5 squadre, in ordine crescente di abilità.
Questo secondo ciclo si sviluppa attorno al viaggio che i nostri compiono per il Giappone, passando per Osaka, Okinawa, Hokkaido, il monte Fuji e altre località, mostrando diversi contesti e nuovi giocatori che si uniranno per sconfiggere gli alieni. Questa volta ci saranno ancora più tecniche speciali, colpi di scena e cospirazioni, che rendono questo ciclo ancora più emozionante del primo. Il finale del “secondo ciclo” è lo stesso della versione video ludica, ma nella versione animata troveremo alcune piccole incongruenze riguardanti alcune mosse speciali (anche una scena che riguarderà Endo sarà molto simile, ma nello spezzone animato del gioco era più evocativa). Altre differenze le ritroviamo con tecniche assenti, come la difesa combinata di Endo e Kabeyama (il Rock Wall Dam) o situazioni leggermente diverse (per esempio, ad un certo punto nel gioco, uno dei giocatori subisce un infortunio e lascia la squadra per andare in ospedale, mentre nell’anime lascia la squadra di sua iniziativa). Un’altra differenza riguarda un giocatore che si aggiungerà all’ultimo momento, dove nel gioco comparirà solo per un piccolo intermezzo, mentre nell’anime apparirà per ben 5 puntate consecutive. Questo non comporta  stravolgimenti a livello di trama (anche perché il calciatore in questione è il mio preferito in assoluto), ma non si spiega la decisione di aver voluto cambiare un infortunio con una decisione personale (anche se comunque alla fine vedremo che il risultato di quell’azione sarà il medesimo).

Terzo Ciclo!

Con il 65° episodio si conclude anche la storia proposta dal 2° gioco per Nintendo DS ma… alla fine dell’episodio c’è una nuova anticipazione!
Fubuki ed Endo ripercorrono velocemente la storia del ciclo precedente (come per la puntata 26), mostrandoci i momenti salienti dello scontro con gli alieni. Si prospetta ora un nuovo entusiasmante ciclo, dove vedremo il Football Frontier International, verrà formata la squadra nazionale (ovviamente parteciperanno anche vecchie conoscenze) e la partita verrà giocata su scala mondiale. La nuova sigla ci mostra già alcune delle squadre che affronteranno la nazionale Giapponese, tra cui America, Inghilterra, Brasile, Argentina e Italia!
Il secondo episodio di questo nuovo ciclo vedrà la squadra di Endo divisa in 2 (ormai i membri non bastano per una squadra sola) nel quale troveremo Endo, Someoka e Fubuki da una parte, Goenji e Kido dall’altra (affiancati da altri giocatori ovviamente). La partita sarà accompagnata da musiche provenienti dal primo ciclo (probabilmente per sottolineare il tema), alcune delle quale remixate per l’occasione.
A fine partita, il nuovo allenatore sceglierà i membri della nazionale Giapponese, e finalmente ha inizio il Football Frontier International.
I primi match sono entusiasmanti, ma presto il ritmo dell’azione calerà, per poi riprendere verso la fine del torneo. Mi aspettavo sicuramente di più dai mondiali, ma almeno per quanto riguarda la parte iniziale e finale del torneo, mi ritengo soddisfatto. Ah giusto, il terzo ciclo finisce con un evento inaspettato, che prepara il terreno per Inazuma Eleven Go, la nuova serie in onda sempre su TV Tokyo da Maggio 2011 (quarto ciclo)!
Cosa succederà?

Anime contro videogioco, chi ha le migliori scene animate?

Per chi ha avuto il piacere di giocare al primo o secondo Inazuma Eleven, avrà assistito ad ottime scene realizzate in stile anime, tali spezzoni erano veramente ben fatti, ma purtroppo l’anime non arriva a quel livello, ma risulta comunque godibile. Dobbiamo quindi dimenticarci degli effetti di luce e delle animazioni viste nei video di intermezzo durante il gioco, ma non ci si può nemmeno lamentare troppo. L’estetica dell’anime di Inazuma Eleven fa il suo dovere, soprattutto nelle scene concitate e/o con tecniche speciali.
Il character design è stato riproposto fedelmente, così come le animazioni dei personaggi e delle mosse speciali.

Musiche e doppiaggio

Le musiche del primo e secondo ciclo dell’anime sono rispettivamente quelle che si possono sentire nel primo e secondo gioco per Nintendo DS. Sono decisamente azzeccate e ve le ricorderete anche dopo aver visto/giocato Inazuma Eleven, per la loro originalità e orecchiabilità. Il doppiaggio è anch’esso di buon livello, e ritroviamo Junko Takeuchi (la doppiatrice di Naruto) per la voce di Endo (curioso come la tonalità di voce sia esattamente la stessa di Naruto, probabilmente è stato fatto apposta per distinguere fin da subito il protagonista).

Conclusioni

Inazuma Eleven è da vedere assolutamente se siete fan del videogioco, mentre coloro che non hanno ancora avuto il piacere di giocarci, potrebbero comunque rimanere catturati da questa serie che, nonostante tratti un argomento già abbondantemente affrontato in Captain Tsubasa (Holly & Benji), ci dimostra come Level-5 sia riuscita a ricavarne qualcosa di originale. Le partite durano quanto basta (non più di 2 puntate) e il tutto si svolge abbastanza velocemente, ma quasi mai di fretta. Capiterà che in alcune occasioni, per mancanza di idee, si faccia finire un incontro con 3 gol consecutivi, con tecniche che fino a qualche momento prima erano del tutto inutili, ma si tratta di casi sporadici per fortuna. Le musiche sono, come già detto in precedenza, orecchiabili e azzeccate, nonché le stesse del videogioco (che erano appunto già ottime).
Quindi che dire, se siete fan reduci di Captain Tsubasa (o comunque attratti dal calcio), apprezzerete sicuramente anche questo Inazuma Eleven, che al contrario di quello che si potrebbe pensare, non è poi così scontato e frivolo come potrebbe apparire dal disegno o da alcune situazioni iniziali.

Pro

+ Coinvolgente e originale
+ Fedele alla controparte videoludica
+ Tanti colpi di scena
+ Trama interessante
+ Ritmo sostenuto…

Contro

–  …ma ci sono anche momenti morti della durata di 2-3 puntate
– Ciclo dei mondiali (il terzo) poco coinvolgente nella parte centrale

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