Inazuma Eleven GO – Recensione Anime

Dopo l’annuncio di Inazuma Eleven GO per Nintendo 3DS era lecito aspettarsi anche la serie animata, e infatti eccola qua e, come dal secondo gioco in poi compreso, arriva prima la serie che il videogioco relativo.
Nota: la seguente recensione si riferisce alle prime 47 puntate di Inazuma Eleven GO, che compongono la prima serie di GO. Dal 18 Aprile comincerà la nuova serie, che andremo ad affrontare una volta giunti alla fine, aggiornando l’attuale recensione.

Il salto temporale

Come ormai classico di questi tempi, la serie GO è ambientata 10 anni dopo la fine degli eventi della terza serie di Inazuma Eleven. Ovviamente nel frattempo sono cambiate molte cose, e pure i protagonisti sono tutte new entry. Inutile dire che, in compenso, Endo (Mark Evans), Kidou (Jude Sharp) e altri torneranno come allenatori o comparse, chi dalla parte del “bene” e chi del “male”.
In questi 10 anni, infatti, il mondo del calcio è cambiato, ora tutte le partite vengono controllate, con punteggi stabiliti dall’organizzazione Fifth Sector e che i giocatori sono costretti a rispettare. Si è così perso negli anni il vero calcio, ed il nuovo protagonista, Matsukaze Tenma, combatterà proprio contro questo monopolio, assieme alla sua squadra, la nuova Raimon.

Character design

La nuova Raimon è composta da elementi abbastanza originali, che non ci faranno rimpiangere la squadra della serie precedente, eccezione fatta per il portiere, Sengoku, che ha il carisma di una cipolla.
Anche la maggior parte dei componenti delle altre squadre appare poco ispirato, e qui sì che rimpiangiamo squadre come la Zeus, Gemini Storm, The Genesis eccetera.
I giocatori delle nuove squadre, a livello di character design, appaiono dunque per la maggior parte anonimi e privi di carisma, eccezione fatta per una manciata, un vero peccato dunque, visto il grande numero di giocatori delle tre serie precedenti, tutti bene o male degni di essere ricordati, come Aphrodi, Fidio, Rococo e tanti altri, persino quelli davvero secondari.

Estetica

Per quanto riguarda disegni e animazioni, c’è stato un leggero miglioramento, inoltre sono stati aggiunti i Keshin, una sorta di avatar (in stile Blue Dragon) che rappresenta l’energia che è dentro di noi.
Questi ultimi sono realizzati abbastanza bene e rendono gli scontri più epici, anche se poi gli sceneggiatori cadono inevitabilmente in errore quando permettono a tecniche di tiro/difesa normalissime di superare un Keshin, cosa che nel gioco è praticamente impossibile.

Sonoro

Nuovi personaggi, nuovo doppiaggio, mentre le voci delle vecchie conoscenze ovviamente sono doppiate dagli stessi doppiatori delle serie passate. Il doppiaggio risulta appropriato per ogni personaggio ancora una volta, ma sono soprattutto le musiche a fare da padrone in questa serie.
Dopo la colonna sonora fresca e originale delle prime tre serie, Level-5 ci spiazza ancora con nuove tracce originali davvero ben fatte. Da questo punto di vista non ci si può proprio lamentare, davvero.

Inazuma Eleven GO Chrono Stone

Inizio scoppiettante, degno della seconda serie di Inazuma Eleven (mi riferisco a quella della Aelia Gakuen).
Come nel primo e secondo film, ritroviamo ancora una volta i viaggi nel tempo, e già qui ero abbastanza scettico, se non fosse per la breve introduzione e la prima partita già nel primo episodio!
Abbiamo subito modo di conoscere il nuovo personaggio principale, assieme a Tenma ovviamente: Fey Rune. Già dalla seconda puntata tornerà anche Endo (Mark Evans) in azione, ovviamente nella versione “giovane” e nel ruolo di portiere, mentre già dalla terza arriverà Tsurugi Yuuichi, che non era apparso nella scorsa serie come calciatore, e non c’è bisogno che vi spieghi il motivo.
La serie Chrono Stone introduce il Mixi-Max, ovvero le fusioni tra due personaggi e il Keshin Armed, l’equipaggiamento del proprio Keshin sotto forma di armatura.
Per eseguire i Mixi-max, i giocatori della Raimon dovranno viaggiare nel tempo per entrare in sintonia con alcuni personaggi storici, come Zhuge Liang (Kou Mei), Liu Bei, Jeanne D’Arc e Re Artù, ovviamente sempre ostacolati dai nemici di turno (prima l’organizzazione El Dorado e poi Feida).
Per quanto riguarda la colonna sonora, è stata ulteriormente rinnovata con nuove tracce, ma cambierà a seconda della linea temporale in cui si troveranno i protagonisti, ad esempio sentendo di nuovo la “nostalgica” musica di sottofondo della prima serie (e del primo gioco per Nintendo DS) quando andranno a trovare il giovane Endo (Mark Evans).
Purtroppo un paio di problemi principali ci sono:
1) Quasi tutti i personaggi, sia della Raimon che nemici, ad un certo punto saranno in grado di usare Keshin/Keshin Armed e Mixi-max, anche contemporaneamente, e da qui sorge il problema. Usando contemporaneamente Keshin Armed e Mixi-max, si riceve un enorme potenziamento, ma nelle partite finali lo faranno solo alcuni avversari, mentre la Raimon no, senza motivo, rischiando addirittura di perdere. È uno dei classici errori che si riscontrano quando si mettono troppi potenziamenti diversi ed esagerati, e chiaramente gli sceneggiatori si erano dimenticati di tale combinazione oppure non sapevano più come incastrarla all’interno dei match, probabilmente per cercare di mettere alla pari più o meno tutti i giocatori, ma di conseguenza e senza motivo, non si è più vista questa combinazione nelle fasi finali di questa seconda serie, non da parte dei “buoni” almeno.
E il Matei Gryphon (fusione dei Keshin di Tenma, Shindou e Tsurugi), che fine ha fatto? Ci siamo dimenticati anche di quello eh? Stesso discorso, troppe carte in tavola e non sanno più come gestirle, quindi fanno finta che non siano mai esistite dopo averle usate una volta, complimenti
2) Purtroppo non sono stati mostrati personaggi “leggendari” fin ora solo menzionati e mai visti in azione nella serie, come il padre di Kageyama Reiji (Ray Dark), il nonno di Endo (non come giocatore almeno) e Hibiki Seigou da giovane (Seymour Hillman). Un vero peccato.
3) Il Mixi-Max di Saru è brutto

Inazuma Eleven GO Galaxy

Inizierà l’8 Maggio 2013 su Tv Tokyo: la terza serie di Inazuma Eleven GO sta per arrivare, e ci saranno i Mondiali!
Tante aspettative e previsioni per questa nuova serie, spero ad esempio che rimuovano i Keshin e i Mixi-Max, non mi interessa in che modo spiegheranno questa mancanza, ma ormai sono diventati troppo esagerati per continuare su questa strada (potrebbero semplicemente vietarli, andrebbe bene anche così).

http://www.youtube.com/watch?v=MvD_3y64AKk

Conclusioni

Inazuma Eleven GO ci mette almeno nove episodi per entrare nel “vivo” della serie, mentre con le tre serie precedenti ne sono bastati due, per ognuna. Inazuma Eleven GO risulta indubbiamente più lento, e a conti fatti non all’altezza delle serie precedenti, ma non sto certo dicendo che dovete evitarlo, anzi.
Semplicemente i temi trattati sono cambiati, i personaggi sono praticamente tutti nuovi, ed evidentemente hanno deciso di prendersela comoda per mostrarci le opinioni di ognuno sulla corruzione del mondo calcistico.
Ripeto, non è da evitare, ma difficilmente vi coinvolgerà come le prime tre serie. Passiamo poi a Chrono Stone, la seconda serie di GO, con un inizio decisamente interessante, ma con un potenziamento dei personaggi un po’ esagerato e verso la fine con qualche mancanza ingiustificata. Mi riferisco alla combinazione di Keshin Armed e Mixi-Max, che viene utilizzata contemporaneamente solo in pochissime occasioni e non nella partita finale, la più importante (non dalla parte dei “buoni” almeno): mi dispiace ma questa non ve la perdono, è una mancanza ingiustificabile.
A parte questo, mi ha fatto molto piacere vedere le versioni “Inazuma Eleven” di personaggi storici come Liu Bei, Jeanne D’Arc, Re Artù e le relative versioni Mixi-Max, ovvero la fusione con il giocatore con cui sono entrati in sintonia. Carismatici anche i giocatori nemici, soprattutto la carinissima Beta e il potente Zanark.

+ Colpi di scena (Sia GO che GO Chrono Stone)
+ Tema originale (GO)
+ Inizio scoppiettante per Inazuma Eleven GO Chrono Stone
+ Personaggi storici e fusioni con essi!
+ Beta e Kinako sono carinissime
– Character design poco ispirato per la maggior parte dei personaggi (GO)
– Ci mette almeno 9 episodi per diventare “coinvolgente” (GO)
– Errori a livello di calibrazione della potenza (esempio: a parità di livello, una tecnica di dribbling normale NON PUO’ superare un Keshin). Un errore simile ed eclatante ci fu alla fine della seconda serie, quando Endo (Mark Evans) parò la Dark Phoenix (Fenice Oscura) con una semplice God Hand (Mano di Luce). E’ impossibile a parità di livello, anzi, Kazemaru (Nathan) era pure a livello superiore a tutti in quella puntata. (GO)
– Sfida finale deludente (puntata 44 della serie GO), per lo stesso motivo appena spiegato, gli avversari NON POSSONO essere sconfitti facendo finta che non stiano usando i Keshin, tanto meno cercando di dribblarli senza usare alcuna tecnica speciale.
– La combinazione Mixi-Max + Keshin Armed viene mostrata una, massimo due volte, circa a metà della serie GO Chrono Stone, ma poi la Raimon non la utilizza nello scontro finale: perché?

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