Hourou Musuko – Recensione Anime

Dopo circa 9 anni arriva finalmente anche la versione animata di Hōrō Musuko, con un pacchetto di (soli) 11 episodi, 12 se contiamo l’episodio extra che sarà contenuto nella versione DVD / Bluray.
Per chi non conoscesse il manga, Hōrō Musuko è la storia di due ragazzi, Shuichi Nitori e Yoshino Takatsuki, un ragazzo ed una ragazza, che vorrebbero appartenere al sesso opposto. I due ragazzi si conoscono alle scuole elementari e diventano subito grandi amici, soprattutto quando scoprono la condizione di disagio reciproca. Ovviamente non mancheranno problemi  e intrecci nella storia, che riusciranno a mantenere viva l’attenzione.

Sogno o son desto?

Durante la visione del primo episodio, è impossibile non notare la cura estetica riposta in questa serie. I colori sono molto soffici, una via di mezzo tra pastello e acquerello, a dir poco perfetti, sia per i personaggi che per gli ambienti, facendoci quasi credere di assistere ad un sogno.
Anche i personaggi sono fedelissimi alla seconda parte del manga, visto che nella prima parte apparivano quasi anonimi (primi 20-25 capitoli circa), sia per nelle espressioni sia dal punto di vista puramente estetico.
Insomma, dal punto di vista grafico è impossibile lamentarsi, era da tempo che non si vedeva un anime così curato sul lato visivo.

I nodi vengono presto al pettine

Anche il doppiaggio risulta ottimo, a parte qualche incertezza nei primi due episodi, ma il vero problema è la serie animata stessa. Difficile, infatti, trasformare un manga composto da oltre 90 capitoli in una serie di 12 episodi, ma oltre a questo, la produzione ha deciso di saltare i primi 32 capitoli (tutta la parte delle scuole medie!).
Potrebbe sembrare un taglio superfluo a prima vista, invece per tutta la durata dell’anime si ha la sensazione che manchi qualcosa, ma per correre ai ripari sono stati inseriti vari flashback, che spesso spezzano il ritmo dell’azione e talvolta creano ancora più confusione nello spettatore, che avrà difficoltà nel collocare alcuni eventi nel tempo.
Infatti durante la serie animata i personaggi tendono a parlare di avvenimenti passati (in linea con il rispettivo capitolo del manga, ovviamente), ma lo spettatore talvolta non sarà in grado di capire a cosa si riferiscano, poiché appunto manca veramente la parte di riferimento.
Inoltre, anche dall’arco delle scuole medie sono stati tagliati o modificati alcuni punti, talvolta senza alcun motivo, tanto che nelle prime due puntate Maho, la sorella di Shuichi, appare come una ragazza cattiva, che prova un odio sincero nei confronti del fratello e che non fa altro che trattarlo male, per poi adottare lo stesso carattere del manga nelle puntate successive, come se nulla fosse successo. Infatti la sorella nella versione cartacea deride scherzosamente il fratello, ma allo stesso tempo le è molto vicina, nonché a volte invidiosa, ma mai cattiva come mostrato nei primi episodi dell’anime.

Conclusioni

Hōrō Musuko in versione anime gode di un reparto grafico eccezionale, ma purtroppo chi non ha letto la versione cartacea si potrebbe trovare spaesato e confuso, per colpa del mancato inserimento della prima parte della storia. Consigliato solo a chi ha letto il manga, che ritroverà una veste grafica fantastica e un doppiaggio realistico e idoneo per ogni personaggio, le stesse voci che immaginavamo durante la lettura.
Il consiglio per tutti gli altri è quello di guardare altrove, a meno che i disegni non vi attirino molto o che siate molto curiosi del tema crossdressing.

+ Graficamente fantastico
+ Ottimo doppiaggio per ogni personaggio (a parte qualche momento di incertezza nel primo episodio)

– Estetica e sonoro a parte, non è all’altezza del manga
– E’ stata tagliata l’intera parte delle elementari (32 capitoli circa)
– Talvolta si fatica a seguire la trama per colpa del montaggio adottato per la versione animata

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