Hokuto no Ken – Recensione Anime

A cura di Ciadi

Alla fine del XX secolo una guerra atomica di proporzioni mondiali ha completamente devastato la Terra, riducendola a un gigantesco e arido deserto. Gli esseri umani sono tuttavia sopravvissuti all’olocausto nucleare, e ora vivono in piccole comunità presso le rovine di quelle che erano una volta rigogliose città, continuamente attaccati e soggiogati da bande di briganti. In questi luoghi oramai desolati, una figura viaggia per il deserto, si tratta di Kenshiro, un ragazzo di circa 18 anni, ultimo successore della divina scuola di Hokuto. Nelle sue mani e nella conoscenza di questa antica arte marziale, risiede il destino di tutta l’umanità.

L’Anime

Questa serie animata, divisa in due parti, la prima da 109 episodi e l’altra da 43, è tratta dall’omonimo Manga scritto da Tetsuo Hara e Buroson (pseudonimo di Yoshiyuki Okamura). La serie cartacea è stata pubblicata in Giappone per la prima volta nel 1983, mentre in Italia il manga è arrivato solamente nel 1990. La serie animata invece è stata trasmessa in Giappone per la prima volta nel 1984, mentre da noi è arrivata solo nel 1987, e ritrasmessa poi diverse volte da emittenti nazionali private. La trasposizione dei disegni dal Manga all’Anime è abbastanza fedele: personaggi e luoghi della serie animata sono gli stessi, i cambiamenti invece sono stati apportati agli avvenimenti narrati. La storia è stata allunga, il Kenshiro dell’Anime affronta molti più nemici rispetto alla controparte nel manga, e alcuni fatti secondari sono stati anticipati rispetto alla linea temporale originale, e sono state poi aggiunte alcune puntate filler. Tutto questo però non ha modificato in alcun modo il filone principale dell’intera storia di Ken il guerriero.

La legge del più forte

Tutta la storia di Kenshiro si svolge alla fine del XX secolo, in un periodo non meglio precisato, nel pianeta Terra, devastato e completamente cambiato da una gigantesca guerra atomica: i fiumi e i mari (a eccezione di uno) sono completamente scomparsi, le terre emerse si sono trasformate in giganteschi deserti torridi e aridi. La popolazione mondiale si è drasticamente ridotta e i sopravvissuti si sono organizzati in piccoli villaggi presso le poche oasi presenti nel pianeta, e l’acqua, diventata il bene più prezioso, si trova quasi esclusivamente scavando profondi pozzi. Nel nuovo ambiente post bellico, la sola legge che vale è quella del più forte, bande di assassini e di uomini senza scrupoli governano le varie regioni del pianeta maltrattando e schiavizzando le popolazioni indifese.

In questo scenario si svolgono i fatti narrati: nella prima parte della prima serie, Kenshiro è alla ricerca dalla sua amata Yuria, (personaggio fondamentale di tutta la prima serie), rapita per amore da Shin (primo vero nemico di Ken). La seconda parte invece, sempre della prima serie, vede Kenshiro o “L’uomo dalle sette stelle” (così chiamato per via delle cicatrici) combattere per affermare il suo diritto come 64° successore della divina scuola dell’Hokuto, diritto che gli viene contestato dal fratello adottivo Raoh, anche lui allievo di Hokuto. Lungo la strada che lo porta a raggiungere il suo obiettivo, Ken incrocerà il suo destino con quello delle 6 stelle di Nanto (uno di queste è Shin), ovvero sei guerrieri e principali maestri dell’altra divina scuola opposta a Hokuto, appunto la scuola di Nanto.

La seconda parte dell’anime si svolge circa 10 anni dopo la fine della prima serie. Nella prima parte Ken dovrà affrontare la scuola Imperiale di Cento (altra antica disciplina di arti marziali) i cui adepti sono sotto il comando del vice Re Jako, il quale sta schiavizzando la popolazione. Questa breve avventura farà da apertura per la vera storia al centro della seconda serie: si scoprirà così la vera origine di Ken e il suo passato, e il successore della scuola di Hokuto dovrà affrontare i maestri della scuola gemella, chiamata Hokuto Ryu Ken (o Arcana Arte di Hokuto nel manga in lingua originale).

L’Anime da vicino

La storia di Ken il guerriero, seppur ambientata ai tempi moderni, è profondamente segnata dagli stereotipi dei classici manga giapponesi (violenza, olocausti nucleari, scenari post bellici) e dalla storia culturale del Giappone. L’amicizia, il senso dell’onore, le arti marziali, la solitudine e il senso di sacrificio sono propri dei grandi guerrieri Samurai, sono queste le caratteristiche alla base del carattere di Kenshiro e, più in generale, anche dei protagonisti principali dell’opera. Ken è l’eroe solitario che vaga per il mondo aiutando chi ha bisogno, difendendo gli amici, rispettando gli avversari che hanno dimostrato onore in combattimento e viceversa, ma senza alcuna pietà contro i prepotenti e i violenti.

Le arti marziali e i combattimenti con e senza armi, sono al centro di tutti gli scontri presenti nella storia, i guerrieri più forti e appartenenti alle principali scuole combattono a mani nude, utilizzando le tecniche e le mosse tipiche della loro scuola, le orde di nemici più deboli combattono prevalentemente con bastoni ferrati, mazze e armi taglienti, e tal volta con armi da fuoco o con mezzi corazzati.

Tutti gli scontri sono estremamente violenti e cruenti soprattutto a causa degli effetti delle tecniche usate dai protagonisti, che dilaniano e riducono letteralmente in brandelli i nemici: i membri delle scuole di Hokuto Shin Ken e Hokuto Ryu Ken grazie alla pressione punti di pressione (detti tsubo), sono in grado di far esplodere il corpo dall’interno, la scuola di Nanto con le sue innumerevoli tecniche è in grado di tagliare qualsiasi cosa solo con un gesto delle mani; sono presenti anche molte altre scuole minori praticate dai vari “cattivi” presenti nell’anime.

Aspetto tecnico

La serie animata di Ken il guerriero ha ben 30 anni, e sotto l’aspetto tecnico si nota. Anche se di discreto livello, i disegni animati sono poco dettagliati, i colori hanno poche tonalità e sono spenti se confrontati con le animazioni più recenti. I fondali che fanno da contorno alla storia sono piuttosto ripetitivi, cosi come le scene dell’esplosione dei corpi nei combattimenti, per cosi dire, “secondari”. I personaggi principali o comunque quelli che hanno un ruolo di rilievo nelle varie puntate sono bene disegnati, ognuno con la propria fisionomia, mentre gli uomini che fanno parte delle varie bande e degli eserciti che via via si susseguono, sono tutti stereotipati e quasi identici: appaiono tutti estremamente alti e muscolosi, e portano pettinature tipicamente punk; questo probabilmente per facilitare il disegno dell’opera. Un’altra cosa da notare, è che i personaggi indossano sempre lo stesso vestito, per tutta la prima serie, anche nella seconda dove avviene qualche cambiamento di stile nel vestiario, gli indumenti indossati rimangono gli stessi per tutta la durata degli episodi.

L’audio degli effetti dei colpi negli scontri, degli oggetti che si rompono, delle armi usate e così via sono buoni, degne di nota sono anche le musiche di sottofondo che pongono l’accento i momenti concitanti e i combattimenti più accesi. Anche il doppiaggio resta su livelli più che buoni, anche se in qualche frangente, abbastanza raro per la verità, si possono notare delle sbavature.

Una citazione è doverosa sul lavoro di censura: come detto precedentemente gli scontri sono estremamente violenti, con scene di esplosione e dilaniamenti di corpi o parti di esso, parti di queste scene sono censurate mediante l’utilizzo del bi-colore. Solitamente lo sfondo diventa di tonalità blu o rosse e i corpi sono completamente scuri, gli schizzi del sangue invece sono di un bianco acceso; il resto delle scene invece non sono censurate e il sangue ha sempre il suo colore naturale. Questa scelta copre le scene “peggiori” ma mantiene la spettacolarità degli scontri.

Conclusioni

La storia, anche se schematicamente ripetitiva, lascia spazio a eventi inaspettati, e questo legato ai particolari scontri a cui si assiste, rende il tutto molto avvincente da vedere. I personaggi di spicco, siano essi buoni o cattivi, sono stati creati e concepiti in maniera ammirevole, alcuni seppur legati al ruolo assegnatoli, non mancheranno di regalare colpi di scena inaspettati. Anche se come detto, non è delle più recenti, l’opera resta comunque un capolavoro, conosciuto e ancora oggi seguito in tutto il mondo, è diventata un cult senza ombra di dubbio, e trovare qualcuno che non conosce Ken il guerriero è davvero cosa rara.

+ Ritmo sostenuto
+ Puntate filler poco invadenti
+ Personaggi ben realizzati
– Schema degli avvenimenti ripetitivo
– Graficamente datato

One Comment

on “Hokuto no Ken – Recensione Anime
One Comment on “Hokuto no Ken – Recensione Anime
  1. D’accordo con quasi tutto ciò che viene detto nella recensione, a parte i filler, che in questo caso ritengo davvero invadenti e quasi tutti di scarsa qualità, oltre che iniziare davvero presto (il primo filler è la nona puntata!!). Non è raro, infatti, leggere su Internet di persone che non sono riuscite ad andare oltre i primi episodi, ed il motivo è proprio questo: i filler cominciano veramente presto e sono (come prevedibile) noiosi e/o trash.
    Ne approfitto, quindi, per compilare una bella lista di episodi filler di Hokuto no Ken, che potete quindi saltare senza problemi durante la visione dell’Anime (contiene spoiler, quindi occhio!):

    Episodio 5 (dal minuto 15.04 in poi, è filler)
    Episodio 9
    Episodio 10
    Episodio 14 a 16
    Episodio 17 (Filler + Clip riassuntive, a parte la scena in cui Shin sconfigge il bandito)
    Episodio 18 a 20
    Episodio 21 (la battaglia di Shin con Balcom è basata sulla battaglia di Kenshiro con Baiken Kinbu)
    Episodio 38 (tutto filler a parte la scena del maestro Sūzan Tsūhi Ken)
    Episodio 41 (clip riassuntive fino all’arrivo di Zarqa e Qasim)
    Episodio 53 (tutto filler a parte quando Yuda uccide Dagarl alla fine)
    Episodio 57 (clip riassuntive fino alla morte di Rei)
    Episodio 58 (tutto filler, a parte l’origine del Nanto Rokusei Ken)
    Episodio 61
    Episodio 75
    Episodio 78 (clip riassuntive, a parte all’inizio)
    Episodio 79 a 82 (clip riassuntive)
    Episodio 83-84
    Episodio 86
    Episodio 91 (filler, fino a quando General si rivela a Juza)
    Episodio 98 (clip riassuntive e filler in cui i Quattro Fratelli si allenano)
    Episodio 105 (clip riassuntive)
    Episodio 109 (clip riassuntive)
    Episodio 111
    Episodio 130 (da 09:03 a 18:31 sono clip riassuntive)
    Episodio 132 (tutto filler, a parte il nemico centipede)

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