Guild 01, più spazio ai Game Designer

Inizia tutto da CliffyB o Cliff Bleszinski, divenuto famoso al grande pubblico per la creazione della serie di Gears of War. In un’intervista che mi capitò di leggere, Cliff esortava i game designer a riprendersi quello che è loro, ovvero l’ideazione di un gioco o di una serie, evitare che le case produttrici si prendano tutti gli elogi e le strette di mano. Esortava ad impuntarsi e diventare parte della loro creazione, concedendo interviste, apparendo a conferenze, fino a conquistare la cover del proprio titolo ponendo sopra il proprio nome. Questo per lui sarà la prossima conquista nel panorama videoludico: essere riconosciuti da tutti per ciò che si è fatto, questo non vale chiaramente per la sola industria videoludica, ma anche per tutte le altre industrie dell’intrattenimento. Là dove si trovano le situazioni ideali, come musica, pittura, scultura o fotografia, ad esempio, non ci sono problemi nel mettere il proprio nome, o pseudonimo, sulla cover ufficiale, ma quando sempre più persone mettono mano ad un certo prodotto, le cose si fanno più difficili. Qui entra il gioco Guild 01, il primo gioco, che ho modo di conoscere, in cui sono presenti 4 giochi provenienti da 4 grandi Game Designer. Un’idea semplice che subito mi fa tornare alla mente l’industria dell’animazione giapponese, che propose e propone ancora raccolte simili che riescono ad entrare, in qualche modo, nel mercato di massa come Robot Carnival o Memories.

Level-5 produrrà, quindi, un titolo per Nintendo 3DS che comprenderà 4 giochi ideati da Suda 51, Yoshiyuki Hirai, Yoot Saito e Yasumi Matsuno. Personaggi più o meno conosciuti, insieme per creare Guild 01, nome un pò strano, ricorda il concetto di Gilda nei vari MMO, mentre il numero all’interno potrebbe indicare l’intezione, se il progetto avesse successo, di riproporre la stessa idea con altre persone? Ancora non è chiaro. Tra questi nomi stona un pò quello del comico Yoshiyuki Hirai appartenente agli America Zarigani e che si occuperà di uno dei 4 titoli, Famitsu non concede informazioni per spiegare la sua presenza all’interno del progetto.

Iniziamo da Suda 51, famoso game designer che ha ideato giochi come Killer 7, No More Heroes, ora sta lavorando a Lollipop Chainsaw ed ha prodotto altri titolo meno famosi come Flower, Sun and Rain e Shadow of the Damned. Kahio Shojo è il nome del videogioco in sviluppo da parte sua, sarà uno Shmup in cui impersoneremo Shoko, una ragazza della High School in grado di pilotare Mecha e l’unica speranza per il Giappone durante una invasione esterna.

Rental Bukiya de Omasse probabilmente sarà uno dei titoli più interessanti, perchè videogioco sviluppato da Yoshiyuki Hirai, comico alle prime armi, se si può dire, con l’industria videoludica. Il gioco sarà un RPG fantasy dove impersoneremo un fabbro che produce armi per eroi di RPG. Il gioco sarà farcito con mini-giochi di vario genere, non nascondo un mio certo interesse per un gioco creato da un “outsider”.

Yoot Saito, il più strano dei quattro creatori, è diventato famoso per l’innovativo Seaman, simulatore di vita sociale uscito su Dreamcast e mai arrivato in Europa e Odama, un flipper RTS dove si comandavano le proprie truppe con il microfono. Come tradizione, infatti, il gioco proposto da lui si chiama Air Porter e si tratta di un gestionale di aeroporti (non chiedete!).

Infine Yasumi Matsuno, famoso game designer creatore della serie Tactics Ogre, Final Fantasy Tactics e Final Fantasy XII proporrà Crimson Shroud, un RPG d’avventura ambientato in un mondo fantastico.

Nonostante il gioco sia prodotto da Level-5, per ora non abbiamo molte certezze sull’uscita di Guild 01 anche in Occidente, contribuendo ancora di più alla bruciatura di molto importers che hanno dovuto acquistare un 3DS Giapponese a causa del blocco regionale a livello hardware. Oltre questo, si spera nella buona riuscita di questo progetto, perchè sarebbe una valvola di sfogo per coloro che non riescono a trovare progetti o produttori in grado di fornire budget per lo sviluppo di idee o progetti. Un prodotto del genere serve a far conoscere il proprio nome in maniera più veloce e diretta, serve a formare nuove leve e sopratutto a creare un precedente di possibile replica anche in Occidente. Infine l’apertura anche a prodotti del genere da parte di Nintendo, potrebbe aiutare anche gli sviluppatori indipendenti ad essere meglio accolti dalla casa di Kyoto e il 3DS potrebbe finalmente iniziare a definirsi una propria identica, scollandosi l’etichetta di “Nintendo DS con il 3D” o “More of the same”.

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