Final Fantasy 3 (Remake) – Recensione DS

A cura di Whiskers

Eccoci qui a recensire il remake del terzo capitolo di una delle serie più famose di sempre, quella di Final Fantasy. Con questo remake per DS, la Square Enix ha ridato vita a questo gioco, garantendogli un nuovo successo. Analizziamo con cura le caratteristiche di questo titolo.

Quattro guerrieri eletti da un Cristallo?

La storia su cui poggia il gioco è abbastanza semplice e sembra riecheggiare alcune fiabe della nostra infanzia: noi controlliamo quattro ragazzi che sono i guerrieri della luce, eletti da un Cristallo per sconfiggere le forze dell’oscurità, che stanno prendendo il sopravvento, per riportare il mondo al suo equilibrio naturale; se falliremo, l’intero mondo verrà catturato dalle forze del male.

Come avrete capito la trama non è poi così complessa da seguire, però è stata realizzata con molta cura, soprattutto nei momenti cruciali, come quando si viene chiamati dal Cristallo; senza però tralasciare tutti gli aspetti secondari: tutti i dialoghi sono stati curati e riescono a far immedesimare il giocatore nell’atmosfera di gioco.

Gameplay

Final Fantasy è JRPG, dove in ogni battaglia ritroviamo i nostri quattro eroi fronteggiare i nemici a turni. Potremo cambiare posizione ai nostri personaggi tramite l’apposito comando, facendoli avanzare o retrocedere: con il primo comando potremo aumentare ulteriormente i danni fisici (ma allo stesso tempo aumenterà la quantità di quelli subiti), oppure rimanere in una posizione arretrata per avere una difesa maggiore (tramite l’apposito menu è possibile scegliere la propria formazione, che solitamente rimarrà la medesima per tutta la durata dello scontro).  I combattimenti avverranno in modo casuale, quindi non vedremo materialmente i nemici sulla mappa di gioco, ma incontreremo i nostri avversari casualmente durante il cammino, come avviene in molti altri giochi di ruolo di stampo Orientale. Inoltre è molto interessante il sistema di classi introdotto da questo gioco, di cui ci occuperemo più avanti nell’apposito paragrafo.

Nelle città sono presenti diversi negozi dove è possibile vendere o comprare gli oggetti necessari per sopravvivere nel duro mondo di Final Fantasy III. I negozi più gettonati saranno quello delle magie e quello delle pozioni, visto che saranno gli oggetti più rari da trovare o da ottenere dai nemici.

Durante il gioco potremo trovare i Chocobo, animali amichevoli simili a enormi struzzi dal piumaggio giallo, che ci consentono di vagare indisturbati per le terre di Final Fantasy senza incorrere in combattimenti casuali. Davvero utile per esplorare nuove zone.

Inoltre per completare il tutto è presente una rete chiamata “Mognet” che consente di scrivere ad altri personaggi non giocanti o a nostri amici che stanno giocando a Final Fantasy III su Ds come noi.

Ladro o Guerriero?

Come detto precedentemente, il sistema di classi presente in questo gioco è molto interessante e ben realizzato. Inizialmente i nostri personaggi inizieranno con la classe tuttofare, che è la classe più bilanciata del gioco, visto che è un ibrido di tutte le classi possibili.

Man mano che procederemo con il gioco i nostri personaggi avranno più classi da poter scegliere: per cambiare classe bisogna combattere un certo numero di scontri (per “abituarsi” alla nuova classe), dopodiché l’eroe scelto cambierà nella classe designata per lui. Inoltre saranno presenti due livelli per ogni personaggio, il primo per indicare l’effettivo livello di esperienza, mentre il secondo numero indica il livello della classe che sta usando in quel momento.

Questo sistema consente di personalizzare i personaggi come meglio crediamo concedendo al giocatore molta libertà. Qui di seguito riporterò le classi principali del gioco, che saranno comuni a tutti i giocatori (sono presenti altre classi nel gioco, ma devono essere sbloccate).

Tuttofare: come già detto prima, il tuttofare è la classe più bilanciata del gioco, ma non eccelle in nessun campo. Può adoperare quasi tutti gli equipaggiamenti e le armature e imparare persino le magie di livello più basso.

Guerriero: può indossare tutte le armature e usare spade ed asce come armi. E’ il personaggio più resistente e utile fin dall’inizio: avere un personaggio guerriero è quasi d’obbligo. Non può usare la magia, ma al suo posto impiega l’Impeto, una tecnica che gli consente di infliggere maggiori danni al nemico, restando però più scoperto il round successivo.

Monaco: combattente senza armi (o con guanti/artigli) inizialmente debole, ma che con il passare del tempo rafforza sempre più le sue doti di attacco diventando quasi indispensabile in battaglia. Non dispone di magie, ma può usare la tecnica “Reazione” per incrementare le sue statistiche durante il combattimento. Uno dei suoi più difetti più grandi è il non poter indossare armature pesanti, risultando abbastanza vulnerabile.

Mago bianco: usa i bastoni (o gli archi) in combattimento ma il suo compito principale è quello di usare la magia bianca in combattimento (prevalentemente composta da incantesimi curativi). E’ molto vulnerabile agli attacchi fisici, per questo è consigliabile lasciarlo in seconda linea.

Mago nero: molto simile al mago bianco, se non per il fatto che impiega la magia nera al posto di quella bianca, che è basata sugli attacchi elementali.

Mago rosso: ibrido  tra le due classi precedentemente elencate, può imparare magie di entrambi i colori ed è discretamente forte anche in corpo a corpo, ma non può imparare le magie di livello più alto, quindi sconsigliabile nelle fasi più avanzate del gioco.

Ladro: gode di una grande rapidità di attacco e usa prevalentemente pugnali, anche se può indossare solo armature leggere. Non può usare la magia, ma è capace di sottrarre oggetti ai nemici durante il combattimento.

Il mondo di Final Fantasy III

Questo titolo si presenta con una grafica in tre dimensioni davvero piacevole e curata nei dettagli. Gli eroi sono tutti personalizzati e cambiano aspetto in base alla classe e alle armi che indossano (ma non in base alle armature), i personaggi non giocanti sono anch’essi molto dettagliati per adattarli alle zone in cui vivono, raggiungendo sempre ottimi risultati. I mostri sono molto fantasiosi com’e’ solito nella saga di Final Fantasy e non mancano di rifiniture. Le ambientazioni sono caratterizzate e varie ed è piacevole vedere come Square Enix sia riuscita a ricreare una minitrama per ogni città, riuscendo a raccontarla in poco tempo senza annoiare.

Le musiche sono piacevoli come in tutti i giochi della serie di Final Fantasy, soprattutto grazie alla maestria di Nobuo Uematsu, riuscendo a coinvolgere e ad accompagnare il giocatore nel corso delle avventure. Gli effetti sono sempre presenti e azzeccati e le canzoni varie e diversificate a seconda del momento che stiamo vivendo. Peccato non siano stati doppiati i dialoghi, ma è una piccola pecca confronto al lavoro svolto dal team di Square Enix per realizzare questo sonoro davvero piacevole.

Conclusioni

Final Fantasy III è un ottimo remake, con grafica e sonoro adattati alla nuova console portatile ospite. Questo titolo poggia su un gameplay consolidato e ben strutturato, con il sistema delle classi realizzato ottimamente (e ribilanciato rispetto alla versione originale per NES). Questo titolo potrà garantire molte ore di divertimento non solo ai fan della serie di Final Fantasy, ma a tutti gli amanti dei Jrpg, soprattutto per chi cerca una sfida impegnativa (forse troppo).

Grafica:8.5
Sonoro:9.0
Giocabilità:8.0
Longevità:8.5
Totale:8.5

+ Sistema di classi davvero ben realizzato
+ Grafica e sonoro a livelli molto alti
+ Tutta la qualità della serie Final Fantasy
– Trama banale
– Personaggi poco caratterizzati
– Talvolta frustrante

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