Dragon Quest IX: Le Sentinelle del Cielo – Recensione DS

A cura di Zio Nerd

Quasi 25 anni fa, nel lontano 1986, usciva sul Nintendo Entertainment System un cRPG (Console Role Playing Game, più noti con il termine jRPG) che ha dato vita alla saga più amata dai giapponesi, nonché ispirò un’altra famosa saga, anche questa molto amata dal pubblico, ma ad un livello più internazionale. Il gioco in questione era Dragon Quest. A luglio dello scorso 2009 è uscito il nono capitolo della saga, Dragon Quest IX: Hoshizora no Mamoribito. Andiamo a vedere come si è evoluta la saga, tra sequel, spin-off e altro merchandising collegato al brand, in questi 25 anni.

Quant’è bello far del bene e cambiare spesso mestiere!

La trama del gioco ci mette nei panni di un personaggio creato da noi stessi tramite il completissimo editor. Impersoneremo un angelo che, caduto sulla terra in seguito a degli sfortunati eventi, dovrà, compiendo buone azioni per l’umanità, riaprire il passaggio per il paradiso, nonché indagare sulle cause della sua “caduta dal cielo”. La trama, come in ogni Dragon Quest è piuttosto lineare e fiabesca, e scorre senza intoppi, nonostante a volte il ritmo sia un po’ lento. Il nostro eroe, com’è classico nella serie, sarà muto, e a rappresentarci, parlando per noi, troveremo una simpatica fatina, chiamata Sandy. Grazie alle numerose quest presenti, potremo però decidere noi stessi la velocità di prosecuzione, così da poter completare le oltre 100 quest presenti.

Passando al Gameplay, Dragon Quest IX offre una novità assoluta per la serie principale: i nemici sono visibili su schermo, mentre le battaglie, una volta iniziate, utilizzeranno il classico sistema a turni, dove starà a noi annientare i nemici utilizzando le abilità e le classi che più ci aggradano. Già, classi. In Dragon Quest IX torna il Job System (già presente in DQ III, VI, VII e DQM: Caravan Heart). Tramite la crescita dei livello e degli Skill Points, ottenuti a determinati livelli, sarà possibile sviluppare i propri personaggi nella maniera più libera possibile, fino ad un totale di 12 classi. Cambiando classe, il livello e le statistiche dei personaggi verranno resettati, ma le Skill apprese e gli Skill points utilizzati per quella classe rimarranno tali, permettendo così di poter cambiare da una classe all’altra in base alla necessità senza doversi preoccupare di apprendere nuovamente tutte le abilità ed i bonus specifici. Come già accennato, saranno disponibili moltissime quest secondarie da completare ed infine, fa il suo ritorno da DQ VIII il Pentolone Alchemico, da utilizzare per creare nuovi e potenti oggetti. C’è un difetto che però attanaglia il gioco: la bassissima difficoltà. Il gioco purtroppo è molto semplice, ben lontano dal classico (ma non eccessivo) livello di sfida che ha sempre caratterizzato la serie

Avventure in compagnia!

Dragon Quest IX è il primo capitolo della serie principale ad offrire una modalità multiplayer ai giocatori. E lo fa in maniera più che soddisfacente, offrendo ben due modalità: una modalità cooperativa a 4 giocatori, dove unirsi con i propri amici per affrontare una delle tante sfide che il gioco ci propone attraverso le mappe dei tesori che troveremo. Tuttavia, ci sono delle particolarità. Innanzitutto, l’esperienza verrà divisa in base al livello dei personaggi coinvolti, dove chi ha il livello maggiore ottiene una maggior quantità d’esperienza rispetto ad altri personaggi di livello inferiore. Inoltre, i drop e il denaro dei nemici sono condivisi, mentre le ricompense delle varie quest sono mantenute dal leader del gruppo (in poche parole chi “hosta” la partita). Una piccola limitazione (probabilmente dovuta alla necessità di non sbilanciare troppo la difficoltà) è quella di non poter trasferire oggetti da un giocatore all’altro.
L’altra modalità è la “Tag Mode”, dove tenendo il DS in Sleep Mode, nel caso identifichi un altro DS in Sleep Mode (ovviamente con le cartucce di DQ IX inserite), è possibile scambiare e condividere oggetti, nonché le sopracitate mappe dei tesori, rare e ogni volta generate casualmente, così da poterle poi affrontare in single player o ovviamente in multiplayer con qualche amico.
Veramente un lavoro ben studiato e elaborato capace di aumentare esponenzialmente la longevità del gioco.

Il regno dei mortali… E’ divino!

Graficamente, Dragon Quest IX si difende in maniera perfetta. Il mondo è grande, colorato e ricco di dettagli, nonché totalmente in 3D. Grande cura è stata posta nello sviluppo del motore grafico, al punto che ogni singolo pezzo di equipaggiamento sarà visibile, nonché perfettamente animato, sia durante la battaglia, che durante la semplice esplorazione. Questa possibilità di personalizzare il personaggio da capo a piedi, invoglia moltissimo a sperimentare qualsiasi tipo di look, dal più classico look da jRPG fantasy a dei look totalmente assurdi, nonché personalizzati. Anche durante le battaglie il comparto tecnico svolge il suo dovere egregiamente. I mostri sono colorati e variegati, le animazioni fluide e gli effetti degli incantesimi e dei colpi gradevoli da vedere.

Anche per quanto concerne il comparto sonoro il gioco si difende ottimamente. L’OST, a parte un paio di brani, è ispirata e ben si sposa con le atmosfere e gli eventi del gioco. Gli effetti sonori sono allo stesso tempo ottimi, ma senza discostarsi dai classici suoni “Dragonquestiani” che ci accompagnano dall’esordio della serie su NES. Tirando le somme, un comparto tecnico davvero ottimo.

La strada per il paradiso è lunga

Per completare il gioco seguendo solo la trama principale, si impiegheranno circa 25-30 ore. Tuttavia, tra le numerosissime quest già presenti, quelle che sono state “rilasciate” (in realtà, le quest sono già presenti nella cartuccia del gioco, ma vengono sbloccate settimanalmente tramite accesso alla WFC) fino ad ora da Square-Enix e una corposa sezione post-game e una curatissima sezione multiplayer, le ore di gioco aumentano notevolmente, offrendo una dose di divertimento veramente grande.

Tirando le somme su questo ultimo capitolo della saga, possiamo dire che è sicuramente un gioco di buon livello, con un comparto tecnico eccellente, un gameplay divertente e tante possibilità di personalizzazione, concludendo con una longevità notevole. Tuttavia, ci sono dei difetti che non gli permettono di essere il miglior DQ della saga, ma grazie all’atmosfera offerta e alla difficoltà non proibitiva, farà appassionare tanti nuovi utenti occidentali alla saga, come fece DQVIII, permettendole di crescere ulteriormente.

http://www.youtube.com/watch?v=ClwnWcuupD8&feature=plcp&context=C3a1ed39UDOEgsToPDskKfPCzhCkVJKnCzQ1tyfghf

GIOCABILITA’: 8.5
GRAFICA: 8.5
SONORO: 8
LONGEVITA’: 8.5
TOTALE: 8.5

+ Gameplay semplice e profondo
+ Comparto tecnico ottimo
+ Longevo
+ Multiplayer
– Trama dal ritmo un po’ lento
– Difficoltà piuttosto bassa

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