Dragon Ball: Raging Blast – Recensione PS3/360

A cura di Kamie

Ritorna Dragonball! Ritorna il Tenkaichi! Ma prima che possiate equivocare, non continua la fortunatissima serie Tenkaichi in alta definizione (per chiarirci, Tenkaichi 4), ma il suo cuore continua a battere ancora in questo nuovo titolo della Spike. Stiamo parlando di Dragonball Raging Blast, picchiaduro ispirato alla celebre serie di Dragonball. Il vero compito che è stato dato a Raging Blast è risollevare la serie di Dragonball dopo il deludente capitolo del Burst Limit, che ha lasciato l’amaro in bocca a moltissimi giocatori. La Spike ha ripreso le redini del gioco e ha optato per una formula vincente e che, soprattutto, riesce a manifestare pienamente lo spirito di Dragonball a trecentosessanta gradi. Infatti, pur coniando una nuova serie con questo titolo, Raging Blast mantiene vivo il legame con i precedenti capitoli ‘made in Spike’, ma allo stesso tempo mostra le proprie chiavi identificative con novità assolute e che lo rendono sempre più simile alla serie animata e cartacea. Tutto questo grazie a una settantina di personaggi giocabili (comprese trasformazioni).

Le novità sono tante, che è bene classificare e spiegare nello specifico:

Comandi: Per i giocatori già navigati, i comandi risulteranno un problema immediato, a causa di un rivoluzionato sistema di tasti. Un problema, però, che potrà essere risolto sia per le capacità del giocatore, che per l’edit dei tasti, che permetterà un cambiamento parziale dei pulsanti. I movimenti saranno sempre possibili con l’analogico sinistro, mentre con il destro sarà possibile gestire l’intero set di mosse. Quest’ultima novità potrà permettere ai giocatori una maggiore velocità di azione, grazie soprattutto a movimenti rapidi del personaggio stesso grazie al classico Super Scatto e al Super Rising, e cioè un super scatto ancora più rapido che permetterà spostamenti velocissimi e puramente tattici. Anche trasformarsi o effettuare la fusione risulterà molto più semplice, premendo semplicemente il tasto R2 e selezionare la forma desiderata con uno dei tasti d’azione.

Grafica: Nonostante le arene siano state leggermente migliorate rispetto ai capitoli della PS2, ma mostrando un impatto grafico non certo da alta definizione, i modelli poligonali dei personaggi rientrano, invece, in una perfezione quasi maniacale, con espressioni e giochi di sguardi da renderli quasi reali e assolutamente vicini alla serie animata. Se si fosse mantenuta tale cura anche nella grafica degli stage, il confine fra anime e videogioco sarebbe stato ridotto all’osso.

Spettacolarità: Uno dei punti di forza di tale gioco è l’elevatissimo numero di mosse speciali che il nostro personaggio, potenzialmente, sarà in grado di effettuare. Molte delle mosse speciali rasenteranno la pignoleria per quanto precise, accurate e fedelissime alla serie animata. Discorso a parte va fatto, invece, per le esplosioni dei colpi energetici e gli impatti. Questi risulteranno, il più delle volte, privi di consistenza, senza dare un vero e proprio “senso dell’impatto”. Anche nel caso delle trasformazioni va fatto un distinguo: se per i nemici della serie le trasformazioni risulteranno perfette e ben realizzate graficamente, per i nostri amici Saiyan, invece, la trasformazione in Super Saiyan avverrà con un banale sfondo giallo e senza alcuna particolarità specifica.

Aspetti puramente tecnici: Il sonoro risulterà un’altra carta vincente per questo titolo. Il rumore degli effetti darà più spessore a molti personaggi e ai loro colpi speciali. Una vera nota dolente, che risulterà essere il cuore del problema di tale titolo, starà nel sistema di telecamere. Infatti, in alcune occasioni vedremo la telecamera incapace di gestire sia i movimenti rapidissimi dei due avversari nelle azioni più concitate (mettendo a dura prova persino l’eccellente fluidità mantenuta a 60fps), sia incapace di cambiare inquadratura quando i due avversari si ritroveranno vicino ad una parete. Un problema, quest’ultimo, che potrà essere (in parte) risolvibile, cambiando manualmente l’inquadratura con il tasto direzionale destro o sinistro.

Gameplay e fluidità: I 60 fps (quasi) costanti si faranno sentire eccome, rendendo Raging Blast uno dei titoli più fluidi mai realizzati, con un sistema in Multiplayer online che difficilmente si discosta da quello offline. Inoltre, rispetto ai titoli dello stesso genere molto più sopravvalutati, il gameplay di Raging Blast si mostra molto tecnico e, a seconda del giocatore, abbastanza tattico. Ogni giocatore, infatti, potrà scegliere di personalizzare il proprio personaggio sia nelle mosse speciali che nelle caratteristiche specifiche (forza, aura, difesa, etc.). Sarà anche possibile scoprire tutte le possibilità tecniche grazie alla modalità Dojo, imparando a gestire al meglio il nostro personaggio preferito.
Punto a sfavore, invece, è il lato puramente strategico in un gameplay che si presenta poco profondo rispetto alla serie precedente dei Tenkaichi. Con un’assenza quasi totale di combo, la mancanza di Scorte Colpi e le famose agevolazioni che ogni personaggio aveva ad ogni sua trasformazione farà morire il lato strategico del titolo. Altro punto negativo di rilievo è anche la cattiva gestione dell’aura, con consumi quasi nulli e che aiuteranno anche molto gli amanti dello spam online.

Conclusioni

In definitiva, Raging Blast si mostra un titolo qualitativamente buono, in grado di eccellere e lasciare a bocca aperta in molte sue caratteristiche. Inoltre è corretto valutare l’intero titolo nella sfera della next-generation, discostando paragoni inutili con titoli precedenti nonostante lo stesso team di sviluppo. In questo modo si potrà apprezzare pienamente il titolo, sia nei suoi pregi che nei suoi difetti, grazie soprattutto all’entrata in scena di due personaggi esclusivi, entrambi amati dal pubblico: Broly SSj3 e Vegeta SSj3. Anche la longevità del titolo è al sicuro grazie a otto modalità giocabili:

–          Collezione Battaglie del Drago: il classico Story Mode. Particolarità negativa di tale modalità è l’assenza di capitoli veramente importanti, a causa dell’assenza di personaggi principali come Gohan Supremo o Darbula;
–          Super Prova di Combattimento: Prove di forza e velocità che ci permetteranno, ogni volta, di superare i nostri stessi limiti e guadagnare molti trofei. In questa stessa modalità sarà possibile andare alla ricerca delle Sfere del Drago;
–          Vs Mode: La classica modalità di scontro, con possibilità di giocare contro il computer o i nostri amici. Il Vs Mode si divide in Vs Mode “singolo” o Tag Mode, cioè il poter creare una squadra fino a cinque elementi e scontrarsi contro un’altra squadra;
–          Battaglia Online: Il punto di forza del gioco, e cioè un online che mantiene alta la fluidità, dando l’impressione di giocare offline. Non sarà solo possibile il classico scontro 1vs1, ma anche riunirsi fino ad otto amici e potersi scontrare in un vero e proprio torneo Tenkaichi;
–          Personalizzazione Suprema: In questa modalità avremo la possibilità di personalizzare non solo il set di mosse del nostro personaggio (fino a cinque mosse speciali), ma anche le sue caratteristiche di base (forza, difesa, aura, etc.);
–          Dojo: Ci permetterà di imparare le varie combo e tecniche di combattimento, oltre che a sbloccare molti trofei;
–          Museo: Troveremo non solo l’enciclopedia dei personaggi, ma anche i nostri replay degli scontri più belli salvati precedentemente;
–          Torneo Mondiale: uno dei must del gioco! Facendo determinati tipi di torneo (da 4 a 16 giocatori, con diverse difficoltà) sarà possibile sbloccare molti oggetti fra mosse speciali e costumi;

Grafica: 6,5
Sonoro: 7,5
Giocabilità: 7
Longevità: 8,5
Totale: 7,5

+ Fluidità massima anche negli scontri online;
+ Alto numero di personaggi, con un elevato numero di mosse personalizzabili;
+ Longevità molto alta;
+ Possibilità di ascoltarsi la propria soundtrack personale durante i duelli
– Sistema di telecamere da migliorare;
– Effetti scenici non sempre all’altezza;

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