Disgaea 2 – Recensione PSP

A cura di Whiskers

Ed eccoci qui a parlare del nuovo capitolo di Disgaea per PSP sviluppato da Nippon Ichi Software. Questo nuovo capitolo riprende le meccaniche già consolidate del primo capitolo, ampliandole e proponendo una nuova e altrettanto avvincente storyline.

Adell, chi era costui?

In questa nuovo capitolo vestiremo i panni di Adell, unico sopravvissuto alla maledizione di Zenon, il nuovo potentissimo Overlord, soprannominato “Dio degli Overlord” per la sua malvagità e la sua forza. La maledizione di Zenon consiste nell’aver trasformato tutti gli abitanti del villaggio di Adell in creature demoniache, compresa la sua stessa famiglia: per questo la madre di Adell cercherà di invocare Zenon in persona, in modo che suo figlio possa sconfiggerlo, ma con il solo risultato di evocare Rozaline, la figlia di Zenon.
Da qui incomincerà la nostra avventura, con Rozaline al nostro fianco, nel tentativo di trovare Zenon e sconfiggerlo, in modo da far tornare umana la famiglia di Adell. La storia non è così lineare e prevedibile come può sembrare in un primo momento: saranno presenti infatti non pochi colpi di scena, accompagnati dalle riflessioni dei singoli personaggi, i quali parleranno al giocatore dei propri sentimenti sugli avvenimenti che stanno accadendo.

Un gameplay consolidato

Sostanzialmente il gameplay di Disgaea 2 riprende quello del primo Disgaea: i combattenti ed i mostri a disposizione nelle battaglie saranno sostanzialmente invariati, con qualche aggiunta nel “parco mostri”, ma niente di eccezionale. Lo stesso vale per armi e abilità, sia per le meccaniche di gioco: qualche introduzione nell’item world e nella dark assembly, di cui ci occuperemo tra poco, ma la base rimane la stessa.
Un bene o un male? Sinceramente penso sia un bene, vista la solidità del gameplay di Disgaea, il quale, cambiando pochi elementi, riusciva sempre a rinnovare gli ambienti di gioco e a rendere sempre varie e le battaglie e gli scontri affrontati lungo la campagna.
Il campo di battaglia è diviso in quadrati: all’inizio di ogni scenario potremo evocare i nostri eroi da un pannello denominato “Base Panel”, per disporli nella maniera più opportuna, compatibilmente alla loro possibilità di movimento e alla conformazione del territorio. Ci saranno due aspetti che potranno influire sulla conformazione del territorio: l’altezza (con un divario di altitudine troppo elevato alcuni attacchi non saranno infatti possibili, o i movimenti risulteranno più lenti) e i “pannelli”. I pannelli non sono altro che superfici colorate, sulle quali è posto un “geo symbol” di un colore che non per forza deve coincidere con il pannello stesso.  Ci sono molteplici Geo Symbol, con effetti diversificati (danno agli alleati del 20% ogni turno, invincibilità,no entry,etc …) che verranno applicati alla superficie sui quali giacciono. Volendo, potremo anche distruggere i Geo Symbol: la superficie che li ospita cambierà colore, assumendo il colore del Geo Symbol, con la possibilità di scatenare combo e infliggere ingenti danni ai personaggi situati sui pannelli in questione: insomma, un elemento strategico da non sottovalutare.
Prima o dopo ogni spostamento potremo compiere diverse azioni, quali difenderci, attaccare fisicamente, usare una magia o un’abilità, oppure sollevare e lanciare i nostri alleati o i mostri: sembra una cosa poco importante, ma anche questo è un elemento strategico da non sottovalutare, visto che può cambiare le sorti di un’intera battaglia. Oltre a spostare il nostro personaggio, potremo fare un’azione a turno: dopodiché sarà il turno degli avversari, dopodiché toccherà ancora a noi, fino alla vittoria di una delle due fazioni.

Novità

Prima abbiamo parlato della Dark Assembly e dell’Item World, elementi già presenti in Disgaea, vediamo di cosa si tratta. La Dark Assembly è un’assemblea di senatori che dovrà essere convocata per le decisioni più importanti, come ad esempio aggiungere una categoria di oggetti ai negozi, o la creazione di un particolare tipo di personaggio.  La novità risiede nella possibilità di incrementare la nostra popolarità rispetto ai senatori, addossandoci delle colpe. Con il superamento di certi limiti, infatti, potremmo accettare la nostra colpa per il superamento di questi ultimi: dopodiché andando nell’item world della nostra colpa (rappresentata da un oggetto), potremo farcela addossare, una volta raggiunto il piano del tribunale: più colpe avremo, meglio sarà per la Dark Assembly.
L’Item World, oltre che per l’accezione appena descritta, può essere usato per far aumentare di potenza gli oggetti del nostro equipaggiamento, ma ogni volta che ci metteremo piede, potrebbe essere l’ultima: infatti potremo uscire da questo mondo solo dopo il superamento di dieci livelli consecutivi, missione abbastanza ardua. Le novità dell’Item World risiedono nella creazione di tre assurdità: Mistery Rooms, Innocent Town e Pirati. Le “Mistery Rooms” sono stanze dentro le quali potremo entrare senza conoscerne il contenuto: potranno contenere mostri come forzieri pronti per essere aperti. L’ “Innocent Town” è il villaggio degli Innocenti, ossia di coloro che risiedono all’interno dell’oggetto, aumentandone alcune caratteristiche. All’interno di questo villaggio, esiste un’assemblea simile alla Dark Assembly, tramite la quale potremo far aumentare il limite massimo dei “residenti” dell’oggetto. I pirati sono un evento casuale: attraccheranno ad una parte dell’item world attaccando i residenti presenti nonché i nostri personaggi: solitamente sono molto forti, ma una volta sconfitti otterremo oggetti preziosi.
La telecamera rimane ruotabile nelle quattro direzioni e questa volta potremo scegliere tra tre diverse visualizzazioni del campo di battaglia, da quella classica a due visuali più lontane del campo di battaglia. I menu sono rimasti pressoché invariati ed è un bene, visto che sono brevi, chiari ed esaurienti. Gli scenari saranno sempre molto vari, Item World compreso.
Il sonoro è stato sviluppato molto bene: oltre alle belle musiche, che aiutano a creare atmosfera, il gioco ha tutti i dialoghi riguardanti la storia doppiati, per giunta con un ottimo doppiaggio, credibile e ben svolto. Il gioco, come i dialoghi, saranno in inglese, ma sono scritti e parlati in maniera comprensibile da chiunque.

Conclusioni

Disgaea 2 : Dark Hero Days è RPG tattico davvero da non lasciarsi scappare, visto il suo gameplay già consolidato e le novità che introduce. Oltre ai non pochi elementi strategici da tenere in considerazione, il gioco gode di un’ottima realizzazione tecnica, che lo rende ancora più piacevole da giocare. Peccato per l’assenza del multiplayer, che in parte viene però supplita da un’elevata rigiocabilità e da una buona longevità, che si attesta su diverse decine di ore.

Grafica:8.0
Sonoro:8.5
Giocabilità:8.5
Longevità:8.5
Totale:8.5

+ Gameplay profondo e consolidato
+ Longevità elevata
+ Tutta la storia è doppiata
– Assenza del multiplayer

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