Demon’s Souls – Recensione PS3

A cura di Whiskers

Demon’s Souls è un gioco caratterizzato da aspetti molto particolari, che possono quindi suscitare giudizi e critiche diversificati e controversi. Analizziamo nel dettaglio questo gioco, esaminandolo in tutti i suoi aspetti peculiari.

Storia

Demon’s Souls è ambientato nel Regno di Broletaria, dopo che re Allant scelse di provare a migliorare la condizione del proprio regno tramite il potere delle anime. Tutto procedette regolarmente, fino a quando il sovrano si accorse che il suo dominio veniva man mano inglobato in un “muro” di nebbia che man mano si avvicinava a Broletaria, portando morte e distruzione. Così Broletaria fu tagliata fuori dal mondo e ogni tentativo di capire le cause della nebbia fu vano: gli eroi che partivano per fare breccia nel muro di nebbia e addentrarsi nel regno di re Allant non fecero più ritorno.

Solo un componente della Guardia Reale, Vallarfax, fu capace di uscire da quel regno di morte e desolazione per avvisare il mondo: re Allant, cercando di controllare il flusso delle anime, aveva risvegliato il Demone Antico, che secondo le leggende era segregato nel Nexus, il regno dei morti, e ora vagava liberamente per Broletaria. Inoltre Vallarfax riferì l’impossibilità di fermare il Demone Antico, visto che aveva raggiunto una forza oltre la comprensione umana.

Quando tutto sembrava perduto, comparve un avventuriero, che sfidando la sorte e l’oscurità riuscì a salvare l’intero mondo che ormai sembrava senza speranza. Noi impersoneremo quello sconosciuto avventuriero e avremo quindi il compito di sconfiggere il male che si annida nel regno di Broletaria.

Single Player

La modalità single player di Demon’s Souls incomincia con un allenamento obbligatorio di pochi minuti che avrà il compito di insegnarci le meccaniche base del gioco, per poi entrare immediatamente nel vivo del gioco. Una volta morti dopo la fase iniziale del tutorial (si, moriremo obbligatoriamente), riprenderemo  l’avventura nel Nexus, che avrà per noi la funzione di un rifugio: qui potremo infatti potenziare sia le caratteristiche del nostro personaggio che quelle degli oggetti che formeranno il nostro equipaggiamento, apprendere nuovi incantesimi e magie, o svolgere tutte le attività caratteristiche di un centro città, come depositare o vendere oggetti. Dal Nexus potremo teletrasportarci  nelle varie sezioni di Broletaria: una volta che sceglieremo un percorso, quest’ultimo sarà composto da diverse sottosezioni divise dalla nebbia che avvolge il regno in cui è ambientato il gioco, che potremo facilmente valicare una volta giunti al confine tra due sottosezioni. In Demon’s Souls non saranno presenti checkpoint,  ogni volta che morirete dovrete ripartire dall’inizio del livello, o dall’ultimo demone ammazzato: i demoni interpreteranno il ruolo di boss e potranno essere annientati in diverse maniere, in base alle caratteristiche del vostro personaggio e alla strategia che elaborerete voi.

Corpo o Anima?

Nel gioco per comprare o potenziare qualcosa non useremo soldi o monete, ma le anime degli avversari: ogni volta che uccideremo un nemico gli ruberemo l’anima, che sarà tanto grande quanto è forte il nemico. Inoltre, se uccideremo il nemico alle spalle, o dopo aver parato un suo colpo, riceveremo più punti anima del normale. Le anime mietute non possono essere depositate, ma possono essere solo spese dai vari negozianti presenti nel Nexus, o presso i mercanti che incontreremo lungo il gioco. Se verremo uccisi, i punti accumulati si azzereranno: per riprenderli basterà visitare il luogo della nostra morte e toccare il nostro stesso sangue: sembra facile ma, una volta morti, i mostri precedentemente affrontati ricompariranno e vi toccherà ricominciare tutto da capo; per giunta, nel caso in cui moriste una seconda volta, il nostro sangue scomparirà dal primo luogo della nostra morte, per rimanere solo nel secondo, facendovi perdere di fatto tutti i punti accumulati sino a quel momento. Inoltre, per buona parte del gioco (vista la difficoltà elevata di Demon’s Souls), anche noi saremo in forma di anima: per raggiungere questo stato basterà infatti morire una volta sola per mano di qualsiasi nemico, mentre per ritornare in forma corporea dovremo ammazzare un Demone. Questa differenza non sarà molto significativa ai fini del gioco, dato che influenzerà solo due parametri: il livello della vita (che diminuirà) ed il multiplayer, di cui parleremo più avanti.

Combat System

Il sistema di combattimento di Demon’s Souls non differisce di molto da quello di altri titoli dello stesso genere: a renderlo particolare sono invece alcune peculiarità che influenzano i diversi aspetti del gioco. Ad esempio a condizionare il combattimento c’è la stamina, ossia l’energia (che differisce dal mana) del nostro personaggio, che verrà consumata ad ogni azione, come rotolare, schivare, correre, parare ed attaccare: solitamente riusciremo a sferrare al massimo tre fendenti per volta, dopo i quali dovremo “riprendere fiato”.  Un altro fattore che influenza il combattimento è la fisica del gioco: le armi infatti non si differenzieranno solo per danno inflitto e rapidità d’attacco, ma ognuna avrà un proprio peso ed un proprio raggio d’azione: nel caso in cui due armi come stiletto e spada bastarda dovessero scontrarsi nello stesso momento, l’ultima avrà quasi sicuramente la meglio. Questi dettagli sono sicuramente non trascurabili e costringeranno il giocatore a scegliere adeguatamente le armi da utilizzare volta per volta e ad elaborare una serie di tattiche per avere la meglio su nemici diversi.

Esperienza e Sviluppo personaggio

Il concetto di esperienza in Demon’s Souls viene leggermente modificato: per avanzare di livello non dovremo infatti uccidere orde di nemici, ma dovremo investire le anime dei nemici per potenziare le statistiche del nostro personaggio e, così facendo, il livello della nostra anima aumenterà.  Le statistiche del personaggio influenzeranno diversi parametri, dai più comuni, come il danno inflitto e la vita, ad altri solitamente più ignorati, come l’ingombro ed il peso massimo trasportabile: più un’arma sarà di dimensioni maggiori più ingombrerà il nostro personaggio e se il nostro personaggio non avrà forza e destrezza adeguate incomincerà a zoppicare e a muoversi in modo impacciato.

Multiplayer

La modalità single player e multiplayer non saranno separate: appena comincerete l’avventura sarete infatti connessi sin da subito ai server di Demon’s Souls, anche se non potrete prendere parte a nessuna partita, o crearne alcuna. Subito dopo il tutorial, incorrerete nei messaggi lasciati li dagli altri giocatori, che vi avviseranno di un pericolo (imboscata, un nemico dietro l’angolo), o vi forniranno un consiglio su come affrontare il prossimo nemico. Inoltre per terra potremo trovare alcune chiazze di sangue (simili alle nostre di quando moriamo) e toccandole potremo assistere agli ultimi secondi prima della morte di un giocatore morto in quel punto, in modo da non farci ripetere lo stesso errore.

Inoltre esiste una modalità cooperativa (fino ad un massimo di quattro giocatori), che può essere giocata solo quando alcune condizioni si verificano. Il giocatore che sceglie di ospitare la partita deve essere nella forma di corpo e chi prende parte alla partita deve essere nella forma di anima. Per invitare altri giocatori nella propria partita, l’host deve trovare delle segnalazioni azzurre lasciate dai giocatori in forma di anima tramite l’uso dell’oggetto “Blue Eye Stone”. Le partite giocate in maniera cooperativa serviranno solo per raccogliere molte anime, ma non avranno alcuna influenza sulla nostra storia: affinché un livello venga contato come svolto, dobbiamo completarlo con le sole nostre forze.

Esiste un’altra modalità online, che viene avviata da un oggetto diverso, la Black Eye Stone: il giocatore che usa quest’oggetto invade la partita di un altro giocatore, sfidandolo. Il vincitore raccoglierà le anime collezionate dall’avversario fino a quel momento, rendendogli la partita molto più difficile.

Realizzazione tecnica

Demon’s Souls gode di un’ottima realizzazione tecnica,  sia per quanto riguarda il comparto grafico che il sonoro. La grafica gode di un ottimo dettaglio, sia per quanto riguarda le ambientazioni che per quanto riguarda il nostro personaggio e gli avversari da sconfiggere, per non parlare dei Demoni che incontreremo lungo il tragitto. Le animazioni sono sempre fluide e ben realizzate, influenzate dai parametri del nostro personaggio ( la velocità di come ci rialzeremo da una caduta dipenderà da che armatura indossiamo, ad esempio ). I paesaggi sono vari e ben caratterizzati, passeremo infatti da un oscuro castello, a delle prigioni, ad ambientazioni esterne. Inoltre a inizio gioco è possibile creare dettagliatamente il proprio avatar personalizzandone ogni dettaglio, permettendo al giocatore di identificarsi con il proprio avatar anche tramite l’aspetto estetico.

Per quanto riguarda il sonoro, le musiche sono sempre d’ambiente e accompagnano lo svolgimento dell’azione e gli effetti sonori (incantesimi e rumori durante la battaglia) risultano davvero impeccabili, aumentando il livello di coinvolgimento del giocatore.

Conclusioni

Demon’s Souls è uno dei giochi più innovativi degli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la modalità multi player, giocabile solo ad alcune condizioni, con i suoi pregi , difetti e rischi. Il gioco si rivela essere molto difficile e si rivolge quindi agli appassionati del genere: potreste trovarvi in condizioni di dover riprovare anche una decina di volte la battaglia con un Demone prima di capire come affrontarlo e contando che non ci sono checkpoint, potrebbe annoiare i meno appassionati.  Per gli appassionati del settore invece risulta quasi un acquisto obbligato, visti i pregi che possiede e le sfumature di gameplay che rendono il gioco quasi unico nella produzione degli ultimi anni.

Grafica:9.0
Sonoro:8.5
Giocabilità:8.5
Longevità:9.0
Totale:8.5

+ Gameplay particolare
+ Multiplayer innovativo
+ Ottima realizzazione tecnica
– Livello di difficoltà molto alto

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