Death Note – Recensione Anime

A cura di Whiskers

Death Note è un manga Giapponese ideato da  Tsugumi Ohba e disegnato da Takeshi Obata: la trama ruota attorno ad un ragazzo di nome Yagami Light, il quale trova un quaderno dai poteri soprannaturali, chiamato DEATH NOTE. Il manga è stato successivamente convertito in anime, andato in onda per la prima volta il 4 ottobre 2006 su Nippon Television e successivamente importato in Italia, andando in onda su MTV.

Il diario della morte

Le vicende di questo anime, come precedentemente accennato, ruotano intorno ad un ragazzo delle superiori, Yagami Light, ed al diario della morte, chiamato “Death Note” il quale possiede la capacità di poter uccidere qualsiasi persona, a patto che se ne conosca il nome ed il volto. Light, animato da un ideale di giustizia, sceglie di utilizzare il Death Note per punire tutti i criminali più famosi in pochi giorni, cercando di creare un nuovo mondo e di porsi come Dio. L’interpol, dopo aver capito che non si tratta di semplici decessi (visto il numero elevato in un così ristretto lasso di tempo) decide di investigare sul misterioso assassino. Da qui incomincia la vera storia di Death Note, la quale vedrà affrontarsi Light ed L (il migliore investigatore del mondo) mossa dopo mossa, in un giallo avvincente, carismatico e ben congegnato.

La trama è ricca di colpi di scena e di risvolti assolutamente inaspettati, che rendono lo spettatore ansioso di proseguire nella visione della serie, vista la notevole quantità di suspense che riesce a generare, già dopo pochi episodi. Death Note anche se contiene elementi fantasiosi, non cade mai nel banale e anzi, spesso sembra più reale di quanto non ci si possa immaginare.

I personaggi sono tutti stati ben dettagliati e caratterizzati, ognuno con i propri pregi e difetti e con il proprio carattere. I dialoghi sono stati ben congegnati e accompagnano lo spettatore dentro il mondo di Death Note gradualmente, spiegando al lettore tutte le mosse e i pensieri dei protagonisti, in modo da rendere la visione ancora più piacevole.

Shinigami

Gli Shinigami sono gli dei della morte Giapponesi e sono presenti in svariati anime (basti pensare a Bleach, dove Ichigo diventa egli stesso uno Shinigami): in Death Note vengono riproposti come esseri quasi immortali, che vivono in un mondo parallelo a quello degli umani e che operano per mezzo di alcuni diari della morte. In questa serie anime gli Shinigami vengono presentati assolutamente disinteressati alle sorti dell’umanità e uccidono solo per prolungarsi la vita (gli anni di vita che sottraggono ad un umano uccidendolo prematuramente diventano anni di vita dello Shinigami): viene infatti spesso sottolineato che il mondo degli Shinigami, come quello degli umani, al giorno d’oggi, “fa schifo” (citazione di Light e di Ryuk, uno Shinigami).

Anime e Manga

La versione animata di Death Note segue fedelmente il manga nei dodici volumi ed ovviamente non è stata realizzata la versione animata del tredicesimo volume del manga, poiché contiene alcuni segreti ed alcune curiosità sulla serie, ma non aggiunge nulla dal punto di vista della trama. I disegni , le ambientazioni ed i personaggi sono stati tratti fedelmente dalle pagine del manga, ed anche lo stile usato è molto simile a quello visto sulle pagine del manga.

Realizzazione tecnica

Questo anime gode di una realizzazione tecnica eccellente, una delle migliori mai viste a mio parere. I disegni sono di una qualità davvero molto alta e riescono a trasmettere sempre le sensazioni e le emozioni che provano i protagonisti; inoltre sono ricchi di particolari e di dettagli davvero piacevoli alla vista. Le ambientazioni sono varie e sono anch’esse dettagliate e particolareggiate, senza lasciare nulla al caso. Le musiche sono anch’esse di grandissimo spessore: Death Note vanta infatti una colonna sonora di ottima fattura, dato che le sue musiche riescono ad accompagnare ogni situazione e a far risaltare diverse emozioni e sensazioni in base ai contesti e ai momenti che vedremo alternarsi nel corso della narrazione. Il doppiaggio Giapponese è stato realizzato in maniera davvero impeccabile, mentre quello italiano è anch’esso di buona fattura ma presenta alcune censure, soprattutto in riferimento alla parola “Dio”.

Conclusione

Death Note è un thriller psicologico davvero ottimo, che presenta sia un’ottima realizzazione tecnica che un’ottima trama. Da vedere assolutamente se si è appassionati di anime o di gialli visto che non deluderà sicuramente le vostre aspettative e già dopo pochi episodi vi ritroverete coinvolti nelle vicende dei protagonisti di Death Note più di quanto non possiate immaginare.

+ Realizzazione tecnica eccellente
+ Trama appassionante ed avvincente
– Nessuno da segnalare

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