Dead or Alive 5 – Intervista di MCV

Di seguito, l’intervista di MCV tradotta in Italiano dal sottoscritto, quindi non copiatela senza autorizzazione, grazie:

MCV ha avuto l’occasione di parlare con Yosuke Hayashi sul future dei picchiaduro, le ragazze di Dead or Alive e altro.

Come sono cambiate le cose, considerando che si tratta del primo capitol di Dead or Alive senza Tomonobu Itagaki?

Dopo aver finite Dead or Alive 4, il gioco si divise in diversi progetti. Al tempo non vedevamo il futuro della serie Dead or Alive, e Itagaki non ci parlò di nuovi progetti previsti per la serie. Dopo Dead or Alive 4, se ne andò.
Quando iniziammo a parlare di DOA 5, decidemmo che il gioco sarebbe stato più profondo, ampio e tecnico.
Volevamo anche attirare nuovi giocatori verso questo genere.

Hai detto che DOA 5 è più “sofisticato” dei precedenti, cosa intende dire?

Abbiamo accentuato il design dei personaggi. Volevamo veramente espandere i design originali, quindi li abbiamo rivisti e ridefiniti in modo tale che i giocatori dei capitoli precedenti potessero rimanere sorpresi vedendo l’evoluzione estetica dei personaggi.
Volevamo veramente un gioco bello da vedere in movimento, e non aggiungere altri dettagli ai precedenti modelli. Stiamo facendo un gioco che potrebbe ricordare un blockbuster film, nonostante sia un picchiaduro.

Avete avuto qualche problema relativo al marketing o alla produzione per le ragazze “molto sexy” di Dead or Alive 5?

Abbiamo sempre voluto le ragazze di Dead or Alive il più attraenti possibile, e non cambierà di certo adesso.
Siamo sviluppatori Giapponesi, e stiamo realizzando personaggi femminili con il nostro senso comune e creativo. Quando porti questo concetto al di fuori del Giappone, tende ad essere mal interpretato in alcuni casi, alcune persone lo considerano infatti sessista o denigratorio.
Per noi, per la nostra cultura, mostriamo le donne in questo modo, decisamente attraenti, non possiamo farci niente se le culture di altri paesi nel mondo pensano che sia una brutta rappresentazione.

Hai detto in un’altra intervista che i picchiaduro (e i videogiochi in generale) sono cambiati molto in 7 anni, ovvero da quando è uscito Dead or Alive 4. Cosa intende dire?

Prima di tutto, la componente online è diventata importante. Guardando indietro, perfino dopo aver finito Dead or Alive 4, perfino Call of Duty 2 non aveva una modalità Online (ma siamo sicuri? Ndr)
Il modo in cui sono cambiati rispetto al passato, è che prima era giusto un hobby, dove una sola persona si sedeva e giocava, a conti fatti (penso si riferisca al panorama console, ndr).
Ora hanno effetto anche sullo stile di vita delle persone, molto più di prima: ora si gioca molto di più online.

E’ la prima volta che la serie Dead or Alive ospita personaggi da un’altro franchise: perchè ora e perchè Virtua Fighter?

Quando abbiamo sviluppato il primo Dead or Alive, ci siamo basati sulla scheda di Virtua Fighter per fare il nostro gioco: al tempo Tecmo voleva veramente sorpassare Virtua Fighter.
Abbiamo sempre visto Virtua Fighter come il padre dei picchiaduro 3D, e lo abbiamo sempre trattato con rispetto. Abbiamo seguito la loro serie fino al nostro Dead or Alive 5, e ora abbiamo deciso di dedicargli il nostro rispetto.
Abbiamo parlato con il loro team e abbiamo detto “Non sarebbe bello se potessimo celebrare l’occasione?” e a quel punto abbiamo deciso di trattarla proprio come una celebrazione, e non come un accordo economico.
Consideriamo i videogiochi come la nostra famiglia.

Ci state dicendo che continuerete a fare picchiaduro?

Abbiamo sempre avuto la cultura del “qualcuno VS qualcuno”, anche nella scena di wrestling. Riguardo i picchiaduro, è sicuramente una prospettiva interessante, rende le cose più divertenti: è un concetto che ci piace.

Grazie per il vostro tempo!

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