Call of Duty: Black Ops – Recensione PC

A cura di Rotario Coral

Attesissimo ritorno di una delle serie di videogiochi più vendute del mondo, ora dopo diverse vicissitudini passata definitivamente nelle mani di Treyarch Studios (già responsabile di CoD:World at War), Call Of Duty Black Ops si presenta, puntuale,come il nuovo pretendente al trono per quanto riguarda gli sparatutto online, già comunque fortissimo dei consensi che ricevette il suo predecessore. Sulla rete da tempo serpeggiavano i malumori di coloro che, fedeli allo sviluppatore originale (Infinity Ward), temevano che la serie prendesse una cattiva piega, non riuscendo a tenere il passo di MW2, indiscusso capolavoro di vendita e vero e proprio mustbuy sia su console che su Pc. Sarà riuscita Treyarch a non sfigurare di fronte al suo illustre predecessore?

Il solito COD

La modalità single player del gioco, che, lo dico subito, non costituisce la colonna portante del nuovo CoD, è piuttosto breve, spettacolare (come sempre per quanto riguarda CoD del resto) e caratterizzata dai classici fattori comuni ai precedenti capitoli. La trama principale vi vedrà impersonare i panni di Alex Mason,un agente della CIA incaricato di uccidere niente meno che il Presidente cubano Fidel Castro. Ovviamente le cose non andranno nella maniera sperata, e il nostro si troverà coinvolto in situazioni sempre più pericolose e, onestamente, al limite dell’inverosimile. Tutto quello che conoscevate già grazie ai precedenti capitoli viene riprodotto qui per l’ennesima volta: inseguimenti in moto, furiose sparatorie, esplosioni, rivolte ecc… Senza nulla togliere alla trama, peraltro abbastanza appassionante e con un buon sfruttamento dell’artificio narrativo del flashback, il single player non presenta davvero nulla di nuovo o che non sia già stato sfruttato ampiamente sia dai precedenti capitoli, oltretutto la sua brevità e la mancanza di reali elementi innovativi rendono la campagna principale un mero orpello aggiunto quasi obbligatoriamente per dare una giustificazione alla nuova ambientazione. Intendiamoci, è tutto messo al posto giusto e comunque il divertimento non manca, però la modalità in singolo di Black Ops non si avvicina minimamente a quelle di capisaldi del genere, come per esempio Bioshock o Half-Life. Fa un gradito ritorno in questo capitolo la modalità zombie, già inserita nel precedente titolo Treyarch, in cui bisognerà resistere alle “ondate” di morti viventi il più possibile, sbloccando nuovi armamenti con i soldi guadagnati dall’uccisione dei nemici e dalle “riparazioni” effettuate alle barricate distrutte. Non eccezionale, ma comunque non mancherà di divertirvi per qualche ora in compagnia di qualche amico (massimo 4 giocatori online).

Bilanciamento prima di tutto

E’ sicuramente il multiplayer, comunque, a farla ancora una volta da padrone in questo nuovo CoD. E qui, onestamente, le opinioni sono piuttosto discordanti a seconda soprattutto delle proprie preferenze personali, ma a mio modesto avviso Treyarch è riuscita a migliorare ancora (e in alcuni casi di molto) l’ottimo lavoro già svolto da Infinity Ward con MW2. Diciamo che quello che salta immediatamente all’occhio, dopo le prime partite, è il bilanciamento che si è cercato di operare per sfavorire alcuni spiacevoli eccessi del predecessore. Proprio “bilanciamento” è stata la parola d’ordine seguita con fervore nello sviluppo di questo nuovo titolo: i fucili da cecchino non permettono più di uccidere sempre e comunque con un colpo solo (se non in testa), il coltello va utilizzato con maggior precisione e non più dà distanze troppo elevate (niente Commando Pro quindi, e niente giocatori che corrono per tutta la mappa a caso accoltellando chiunque capiti), il lanciagranate sotto canna  (una delle lamentele “principali” di molti giocatori di MW2) ha adesso dei tempi di ricarica molto più lunghi (cosi come il lancio delle granate) e anche l’area di effetto è stata leggermente ridotta, la mira rapida (quickscope) non risulta più cosi forte e abusata …Anche le mappe sono state modellate seguendo i consigli, e soprattutto le lamentele, di molti giocatori: sono tutte piuttosto piccole e particolarmente articolate, rendendo gli appostamenti per “camperare” una soluzione più difficile e da adottare con maggior cura tattica, quindi niente più mappe in stile Wasteland o Afghan, vero e proprio regno assoluto di cecchini e affini. Anche il sistema di livellamento è stato modificato, senza ombra di dubbio in meglio: non bisognerà più fare un certo numero di obbiettivi con l’arma per inserirvi nuovi accessori (o per sbloccare certi equipaggiamenti,come le Claymore) ma si potranno comprare appena si avranno disponibili un certo quantitativo di dollari, guadagnabili giocando online e terminando i Contratti, nuova caratterista di questo CoD. Semplicemente, durante l’attesa di ogni partita, potremo selezionare diversi Contratti (uccidi 3 nemici senza morire, fai 5 headshot, vinci due partite di Dominio e cosi via…) e avremo un certo periodo di tempo di gioco effettivo per portarli a termine, pena la scadenza del contratto stesso. Un buon metodo, insomma, per guadagnare più soldi in un tempo più breve. La completa personalizzazione delle armi e delle classi, unite ad un ottimo bilanciamento in generale del gioco, rendono questo nuovo Call of Duty Black Ops indubbiamente la punta di diamante della serie per quanto riguarda il gioco Online. Per quanto riguarda le modalità disponibili, più o meno sono sempre le stesse che già i giocatori hanno avuto modo di apprezzare nella serie, con qualche gradita new entry. Innanzitutto alcune, come le precedenti modalità Veterano, saranno giocabili solo dopo aver raggiunto almeno il primo dei quindici Prestigio disponibili (rispetto al vecchio in cui erano dieci, anche se bisogna ammettere che si sale piuttosto rapidamente), mentre altre come il Deathmatch  Prestigio e la Tattica a Squadre Prestigio saranno sbloccate solo a certi livelli del Prestigio stesso, e non potranno ovviamente giocarvi utenti di livello più basso. Tra le modalità completamente nuove, degne sicuramente di menzione sono quelle che riguardano le partite a scommessa, (per entrare dovrete puntare un certo quantitativo dei vostri dollari, punti cod, duramente sudati, avendo ovviamente modo comunque di vincerne parecchi arrivando nelle prime tre posizioni) e cioè: il famosissimo Gun Game, in cui si inizierà dalle pistole per accedere ad altri armi sempre più performanti ad ogni uccisione, per terminare a venti con i coltelli da lancio, Un Colpo in Canna, dove i giocatori saranno armati solo di pistola, con un singolo proiettile (ne verrà dato uno aggiuntivo ad ogni uccisione) e di coltello, L’Età della Pietra, dove si avrà a disposizione solamente la balestra con i dardi esplosivi, il tomahawk e il coltello balistico e infine Tiratore Scelto, una modalità dove le armi cambieranno, uguali per tutti, ogni 40 secondi e ad ogni uccisione sarà disponibile una nuova Specialità (le Perk, tra l’altro quest’ultima modalità a scommessa è l’unica in cui si possano utilizzare). Tutti e quattro in tipi di partita a scommessa sono senza ombra di dubbio molto divertenti e soprattutto costituiscono un’indubbia ventata d’aria fresca all’interno dello (spesso) stagnante mondo degli sparatutto online.

Conclusioni

Sono rimasto favorevolmente impressionato dal lavoro svolto da Treyarch Studios, non tanto per quanto riguarda la campagna single player, divertente ma troppo simile a quelle già straviste nei precedenti capitoli, ma proprio per la cura e la dedizione che i programmatori hanno (giustamente) riposto principalmente nel multiplayer. Le nuove modalità e il bilanciamento di mappe e sistema di gioco riescono,a mio avviso, a superare anche lo splendido MW2, consegnando di diritto lo scettro degli sparatutto online a questo nuovo, divertentissimo Black Ops

GRAFICA: 8.5
SONORO: 7.5
GIOCABILITA’: 8.5
LONGEVITA’: 9
TOTALE: 8

+ Ottimo bilanciamento del multiplayer
+ Divertentissimo
+ Potenzialmente infinito in multiplayer
– Campagna in singolo corta e già vista
– Graficamente il motore ha i suoi anni
– Qualche problema di lag da sistemare
– Versione PC con qualche bug aggiuntivo

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