Bleach – Recensione Anime

A cura di Ciadi

Ichigo Kurosaki è un ragazzo di quindici anni come tanti altri, ma con una dote particolare: riesce a vedere gli spiriti. La sua vita di normale studente procede tranquilla, finché una sera non incontra accidentalmente Rukia Kuchiki, una Shinigami (letteralmente: Dio della Morte), intenta ad inseguire un Hollow (un spirito malvagio). Lo scontro tra la Shinigami e l’Hollow avviene fuori dalla casa di Ichigo: durante lo scontro Rukia viene gravemente ferita e lo spirito malvagio prende in ostaggio una delle sorelle di Ichigo. Per sconfiggere l’Hollow e salvare sua sorella, Ichigo è costretto a prendere i poteri della Shinigami: inaspettatamente, però, la forza di Ichigo è tale da risucchiare interamente i poteri di Rukia, in modo da farlo trasformare a tutti gli effetti in uno Dio della morte.

Questo è l’inizio della storia di Ichigo Kurosaki, che si amplierà con nuovi personaggi e nemici, ma della quale non vogliamo svelarvi troppo per due motivi: per non togliervi la suspance e perché l’anime è ancora in corso.

L’anime

Bleach è tratto dall’omonimo manga di Tite Kubo, pseudonimo dell’autore di fumetti giapponese Noriaki Kubo. Per quanto riguarda i disegni, l’anime ricalca fedelmente quelli che sono i tratti del manga e questo è dovuto a Tite Kubo stesso, che collabora con Noriyuki Abe, il regista della serie animata.

Anche la storia in sé è fedele “all’originale”, eccezione fatta per i filler (come capita ed è capitato per altri anime), per la mancanza di alcuni aneddoti di personaggi secondari e per la modifica di alcune scene di combattimento, ritenute troppo crude e violente e di conseguenza riadattate per la versione animata del manga.

Come già detto però, l’anime rimane ad un buon livello di fedeltà rispetto al manga e questa è una buona notizia per tutti gli appassionati, purtroppo però, i filler sono spesso fin troppo invasivi, come l’aggiunta di personaggi inventati di sana pianta inseriti durante combattimenti importanti ai fini della trama, decisamente inopportuno.

Tra mondo terreno e aldilà

Bleach è ambientato ai giorni nostri in un’ipotetica città giapponese di nome Karakura, dove infatti inizia la storia, si svolge la prima parte dell’anime, e vi hanno luogo numerose altre puntate nel proseguo della storia. Vengono proposti anche luoghi comuni all’immaginario dell’uomo, rielaborati in maniera fantasiosa, come ad esempio la Soul Society (mondo degli spiriti) in cui si trasferiscono gli spiriti buoni dopo la morte e sede degli Shinigami; una specie di paradiso per cosi dire, o ancora l’Hueco Mundo (dallo spagnolo: Mondo Vuoto) un’ipotetica area situata tra il mondo degli umani e la Soul Society, dove finiscono le anime non purificate che qui si trasformano in Hollow, che ricorda vagamente il purgatorio.

Queste ambientazioni a metà tra fantasia e “realtà” contribuiscono sicuramente a catturare la fantasia di chi guarda l’anime e a ricreare così un’atmosfera  molto particolare e coinvolgente.

L’anime è suddiviso in saghe: la prima, ambientata come detto sulla Terra, serve da presentazione, infatti nei primi episodio vengono introdotti il protagonista, Ichigo, e alcuni dei personaggi che si possono definire comprimari, in quanto hanno molta importanza nella storia (importanza seconda solo a quella di Ichigo).

Vengono anche spiegati i termini che più verranno utilizzati nell’anime e vengono accennati i luoghi che col passare degli episodio verranno via via svelati.

Battaglie… e qualche risata.

Gli Shinigami, i principali “buoni” della serie, combattono con delle spade (ognuna con caratteristiche particolari) chiamate Zampakuto, e con varie tecniche magiche conosciute come Kido.

I vari scontri che si susseguono nella serie non vedono protagonisti solo gli Dei della morte e le loro spade: compariranno infatti altri personaggi che utilizzano tecniche di combattimento ed armi differenti.

Essendo Bleach un anime basato principalmente sull’azione, le battaglie sono il punto forte dell’anime, ma per fortuna non ci sono solo scontri. A fare da contorno alla storia sono presenti quasi in ogni episodio brevi scene umoristiche e sketch comici che sapranno strappare più di qualche semplice risata, grazie anche ad alcuni personaggio bizzarri e spassosi. In certe puntate sono anche inserite, sempre a fine episodio, dei brevi siparietti, a sfondo comico, che illustrano il mondo di Bleach e i loro personaggi.

Non delude, anzi!

Dal punto di vista grafico, l’anime è sui buoni livelli, i disegni sono ben fatti, con tratti puliti ed accurati, in particolare per ciò che riguarda i vari personaggi, meno curati per quelli che sono i fondali di secondo piano, con disegni più sfumati e meno particolareggiati; ciò però non incide sulla veduta finale che risulta davvero buona. C’è da dire che rispetto agli episodi delle prime saghe, quelli seguenti hanno subito un miglioramento dal punto di vista grafico, grazie soprattutto alla distribuzione di episodi in alta definizione.

Anche per ciò che riguarda il sonoro, l’anime non delude: risultano infatti azzeccate le voci dei doppiatori, davvero molto capaci nell’interpretare l’animo di ogni personaggio a seconda delle circostanze in cui si trova; anche sul piano dei vari effetti sonori tutto risulta ad alti livelli: grafica e suono si apprezzano in maniera eccezionale durante i combattimenti (molti e vari) che risultano davvero spettacolari.

Conclusioni

Il risultato finale è davvero un successo, al di là di quello che è il comparto tecnico, Bleach si presenta magnificamente. La storia, ben strutturata ed avvincente, è costellata di personaggi: sia che siano fondamentali per la storia, sia che servano solo da contorno, sono ben caratterizzati, ognuno con il proprio carattere e con il proprio stile ben definito.

La varietà e il numero di quelli che sono i  personaggi che circondano Ichigo e con esso sono parte integrante della storia, sono sicuramente un punto forte di Bleach, e questo unito alle spettacolari battaglie a cui si assiste, hanno aiuto questo anime a raggiungere una popolarità immensa non solo in Giappone ma anche in Europa e negli Stati Uniti.

Trovare, per cosi dire, punti deboli in questo prodotto è difficile, tuttavia un punto a sfavore c’è: l’eccessiva presenza di filler e di puntate fini e se stesse, essendo inutili ai fini della storia e spesso senza centrare proprio nulla con la storia stessa. Anche se alcuni filler risultano apprezzabili, la maggioranza risulta pesante ed inutile, lasciano solo un senso di fastidio nel dover aspettare la fine di queste mini saghe, per poter continuare finalmente con la storia principale.

http://www.youtube.com/watch?v=rMWRLZPPrtg

+ Un sacco di personaggi ben realizzati
+ Scontri e battaglie spettacolari
–  Troppi filler, alcuni dei quali all’interno degli episodi regolari

One Comment

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One Comment on “Bleach – Recensione Anime
  1. concordo sui filler. Io faccio il manga italiano regolarmente e ho visto le prime 30 puntate circa dell’anime, e già lì notai filler all’interno di puntate della storia del manga, facendo quindi un po’ di pasticcio e facendo apparire personaggi all’interno di scontri in cui non sarebbero dovuti apparire ecc.
    Che scelta stupida…
    Almeno in naruto i filler sono A PARTE, non vanno a inserirsi all’interno di puntate normali, al massimo mettono in “pausa” la storia con qualche filler per riprenderla in un secondo momento.
    Per farvi capire è come se durante lo scontro tra naruto, sasuke, sakura e kakashi vs zabuza e haku fosse intervenuto anche il venditore del chioschetto del ramen, in mezzo alla battaglia, tanto per fare del numero O_o

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