Sacrificare la PSP Go per un bene superiore

Non sembra ancora del tutto confermato, ma, dati di vendite alla mano, non ci potevamo non aspettare che Sony staccasse la spina al malato terminale. La PSP Go dimostra l’inadeguatezza del mercato in cui è entrata, l’arretratezza culturale nei confronti dei contenuti digitali, ma anche il buon senso nel pensare che se un gioco lo acquisto, lo voglio apprezzare con tutti e 5 i sensi.

Sony ha fatto la sua parte, ha tentato di lanciare una piattaforma dipendente al 100% dalla connessione internet, dalle transazioni online e dal sistema delle carte di credito e simili. La società ha rigettato la proposta, non ancora pronta al più grande furto di proprietà che avverrà nei prossimi anni dove molti oggetti, non tutti sia chiaro, saranno acquistabili solamente su “licenza” ma che in realtà non si muoveranno di un millimetro dal loro luogo di origine o di salvataggio se non grazie alla duplicazione.

Spinoso come argomento, dalla parte del digitale troviamo aziende come Valve che sta navigando nell’oro grazie alla sua opera di rivitalizzazione del mercato PC o come Apple che sembra essere peggio di Re Mida, riuscendo a conquistarsi ampi consensi nei settori in cui ultimamente sta investendo (escludendo l’Apple TV). Alcuni saranno dispiaciuti, molti saranno entusiasti di vedere come l’accentramento massimo che proponeva la PSP Go nei confronti dell’azienda Sony sia colato a picco come il Titanic. L’industria ringrazia, la grande distribuzione ringrazia, i negozi al dettaglio ringraziano, l’utente ringrazia. Ed ora cominciano già i paragoni con altre console portatili uccise dal mercato, paragoni affrettati e superficiali dato che la PSP Go non è morta per demeriti, ma per selezione naturale. La grande distribuzione è spietata in tutti i campi, senza il loro supporto la console non ha trovato il giusto bacino di utenza, il prodotto non è stato in grado di collocarsi nel giusto bacino di utenza trovandosi davanti a genitori sbigottiti per la mancanza del lettore UMD e bambini ignari di quello che NON poteva fare la console ovvero leggere il giochi nella maniera più tradizionale possibile. A distanza di qualche anno immagino già la collocazione della Go in una piccola tribuna elitaria dove verrà ammirata per la precocità della propria idea.

7 Comments

on “Sacrificare la PSP Go per un bene superiore
7 Comments on “Sacrificare la PSP Go per un bene superiore
  1. Non posso che essere più d’accordo. Io ODIO il digital delivery, e ricorro ad esso solo quando non ne posso fare a meno, ad esempio Team Fortress 2 per PC, che per parecchi mesi era disponibile solo in quella forma, solo successivamente divenne “scatolato”. Insomma, non ci penso proprio a spendere 20 e passa € per del puro “codice”, se pago un gioco lo voglio avere in mano, disco o cartuccia che sia, e anche il manuale, anche se solo di 3 pagine, e la copertina nella custodia.
    Vogliamo poi parlare del caso eclatante della psp go, nello specifico “Birth by sleep non uscirà in formato digitale” (peccato sia uno dei giochi più importanti della PSP, piccolo dettaglio). E poi perchè? Boh.
    Resta comunque il fatto, lo ripeto, che odio il DD, soprattutto quando costa quanto la controparte “retail” o quando il gioco esiste solo in DD ma a prezzi spropositati.

  2. Anche io odio in giochi in forma digitale, o meglio…ci farei un pensierino se ci fosse un netto risparmio, tipo metà prezzo…ma se devo pagare un gioco digitale la stessa cifra o 1€ in meno di uno in scatola, beh scusate ma allora voglio la scatola con i suoi libretti etc…non ha senso…è ovvio…penso che tutti ragioneranno come me…a parità di prezzo chi sceglierebbe la cosa inferiore?

  3. Ma voi dite che il risparmio non c’è… E’ falso…
    Almeno 10 euro in meno si risparmiano già al lancio.. il fatto è che le versioni scatolate le prendiamo dai siti Uk, possiamo guardare l’usato e spesso centri commerciali fanno iffertone per liberarsi i magazzini, mentre le copie in DD non solo, non danno soddisfazione fisica, ma inoltre restano nella maggior parte dei casi immuatti nel prezzo anche dopo anni…
    Finora ho solo preso un titolo via Psn per la mia PSP (Vagrant Story per ps) ma perchè l’ho rpeso a 3 euro grazie al voucher promozionale della square… mi è smebrato un affare, anche se poi, pago solo un misero download, poichè il gioco è già stato fatto anni fa, l’adattamento del porting è inesistente…

    • No no, i prezzi dei DD calano, così come delle versioni “in scatola”, non è quello il problema. Il fatto è che calano spesso “insieme” quindi la convenienza non è così eclatante in ogni caso (parlo di steam ecc), perchè ad esempio Portal 2 appena uscito, costa 50€ scatola e 43 digitale…che senso ha prenderlo digitale? si risparmi 7€ ma non hai nulla in mano…
      E un conto è risparmiare 7€ su 10 totali, un conto è risparmiarne 7 su 50, è irrisorio praticamente, già che spendi un mezzo centone, spendilo per intero ma almeno hai qualcosa da tenere in mano, lol.

  4. Mi dispiace Drev, ma i giochi per PC attivabili solo da Steam non valgono e non varranno mai un cazzo. Portal 2 averlo fisico o meno cambia solo nell’avere il gioco già scaricato o meno, per il resto in entrambi i casi c’è da passare da Steam per l’attivazione e per giocarci non serve il CD, inoltre niente usato perchè si presuppone che il gioco usato debba essere piratato per giocarlo. Su console il discorso è ancora difficile, ma su PC la versione scatolata dei giochi come quelli Valve, i Call of Duty, i Fallout non vale niente, idem per le Limited. Infatti non hanno un fottuto senso neanche le limited inutili su console che contengono solo codici scaricabili visto che sono utilizzabili solo una volta, idem per i giochi con online pass che sul lungo periodo diventeranno fuffa.

    • la limited di uncharted 2 (non quella col pugnale, l’altra) è stata cmq prodotta in numeri limitati e contiene anche le cartoline, oltre ad avere la custodia in finto metallo.
      Per il discorso giochi Steam, io ho Left 4 Dead scatolato, serve cmq steam, ma quantomeno ho un dvd case colorato, un disco e un foglietto a colori con un codice sopra…in formato DD cos’ho invece? Non parlo per forza di valore “nel tempo”, ma del valore stesso dell’oggetto

  5. Nulla Drev, perchè quel gioco è attivabile da Steam, chiaramente hai una scatola, il libretto, il dvd questo si, però all’atto pratico non potrai mai utilizzarlo senza l’attivazione da Steam, imho ha lo stesso valore di un cd masterizzato con copertina e libretto stampato, niente di più.
    Questo determinerà sempre più l’abbandono del supporto fisico là dove il mercato PC non è considerato (es. Italia).

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